venerdì 10 febbraio 2017

pc 10 febbraio - Bologna la repressione non ferma ma alimenta la ribellione - massima informazione e sostegno a livello nazionale

 La cronaca fino a ieri sera - da infoaut

36Continua lo scontro tra università di Bologna e gli studenti e le studentesse frequentanti la Biblioteca di Discipline Umanistiche di via Zamboni 36.
Dopo che ieri, a seguito di 17 giorni di messa fuori gioco del dispositivo dei tornelli all'ingresso, si era deciso collettivamente di smontare i tornelli per riconsegnarli all'università, quest'ultima ha deciso oggi di chiudere la Biblioteca.
La mossa, chiaramente finalizzata a gettare discredito sulla lotta cercando di criminalizzarla e a chiudere spazi per la sua riproduzione/sedimentazione, sembra quasi più da azienda (quale l'università è ormai chiaramente diventata) che impone la serrata piuttosto che da istituzione la quale dovrebbe rispondere direttamente alle esigenze dei suoi studenti.
La reazione non si è fatta attendere: in una assemblea convocata alle 13 e tenutasi al vicino 38 di via Zamboni, studenti e studentesse hanno deciso di non sottostare al ricatto e hanno riaperto il 36 accedendo da ingressi secondari

 Bologna. Polizia sgombera biblioteca del 36: scontri e caroselli nella zona universitaria

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AGGIORNAMENTO ORE 20.40 Da Piazza Maggiore dove il corteo è diventato assemblea arriva un messaggio chiaro alla popolazione studentesca e alla città: domani tutt* in Piazza Verdi alle ore 16 per continuare la mobilitazione fino alla vittoria!
AGGIORNAMENTO ORE 20.15 Il corteo dilaga dalla zona universitaria sui viali, bloccandoli e punta da via san vitale verso Piazza Maggiore forte della rabbia di centinaia di studenti!!
AGGIORNAMENTO ORE 19 In questo momento diversi studenti stanno provando a riorganizzarsi per contrattaccare per rispondere alle gravissime cariche. Mentre scriviamo i fronteggiamenti tra giovani e polizia sono tutt'ora in corso. 
Reparti di celere in antisommossa entrano nella biblioteca dell'Università di Bologna, al numero 36 di via Zamboni. Sono state diverse le cariche all'interno dell'aula studio, dove centinaia di studenti avevano riaperto i locali dopo la chiusura da parte dell'Alma Mater in risposta alla rimozione, nella giornata di ieri, dei tornelli che ne limitavano gli accessi.Lo sgombero ha provocato la resistenza degli studenti nella biblioteca da loro quotidianamente frequentata. I locali del 36 sono stati letteralmente devastati dalla polizia in antisommossa.
Diversi studenti sono stati tenuti "sotto sequestro", mentre sotto i loggiati si radunava un presidio solidale. In piazza Scaravilli altri studenti sono stati a loro volta caricati e gli scontri sono proseguiti su via delle Belle Arti, tra lanci di bottiglie e qualsiasi materiale trovato. Successivamente un corteo ha conquistato piazza Verdi erigendo con materiali di fortuna delle barricate per impedire l'accesso alle forze dell'ordine che hanno dovuto ricorrere a caroselli per provare a disperdere gli studenti in piazza. Per ora è stato confermato un fermo tra i manifestanti.

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