giovedì 29 giugno 2017

pc 29 giugno - Solidarietà in algeria alla rivolta del RIF

De Béjaïa à Ouargla, les Algériens veulent se montrer solidaires avec le Rif

Un manifestant à Al Hoceima, dans le Rif marocain, le 3 juin 2017 (Reuters)

pc 29 giugno - Nuova occupazione a Napoli - Villa Ranieri


L'ex hotel apartiene al Pio monte della Misericordia, era abbandonato da cinque anni
napoli.repubblica.it

pc 29 giugno - Domani 8 ORE DI SCIOPERO PER OGNI TURNO IN TUTTI GLI STABILIMENTI DEL GRUPPO FCA. MANIFESTAZIONE E CORTEO A CASSINO DALLE ORE 12

Se affonda lo stabilimento della Fca di Cassino allora affonda tutto il gruppo fiat. FERMIAMOLI!
Migliaia di miliardi pubblici nello stabilimento di Cassino e ora tutto trabballa... la giulietta finirà su un solo turno, la giulia non sfonda e dalle 250 mila vetture paventate di produzione annua non si arriva nemmeno a 70 mila
Migliaia di miliardi pubblici nello stabilimento di Cassino e ora tutto trabballa... la giulietta finirà su un solo turno, la giulia non sfonda e dalle 250 mila vetture paventate di produzione annua non si arriva nemmeno a 70 mila
IL 30 GIUGNO DALLE ORE 12.00 SAREMO IN CARNE ED OSSA AGLI INGRESSI DELLA FCA DI SAN.GERMANO A CASSINO PER RILANCIARE IL CONFLITTO NEL GRUPPO FCA.
PER IL 30 IL COBAS PROCLAMA 8 ORE DI SCIOPERO PER OGNI TURNO DI LAVORO IN

pc 29 giugno - LA RIVISTA 'LA NUOVA BANDIERA' TORNA AD USCIRE! - 1° N. DEDICATO PRINCIPALMENTE ALLA GRCP - richiederla a pcro.red@gmail.com


pc 29 giugno - LICENZIAMENTI NELL'APPALTO LEONARDO - TRE QUESTIONI

)Dal blog tarantocontro)


175 lavoratori della ditta Tecnomessapia, appaltatrice della Leonardo (Finmeccanica) a Grottaglie (Taranto), rischiano il licenziamento il 30 giugno. Sono occupati in attività di montatori e strutturisti aeronautici, laminatori per carlinghe di aeromobili, ingegneri di processo, collaudatori di qualità, etc

L'Usb che questa mattina farà una "prima iniziativa di presidio davanti ai cancelli dello Stabilimento di Grottaglie il prossimo giovedì 29 giugno a partire dalle ore 7.30".

Lo Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto nell'esprimere, com'è naturale, solidarietà ai lavoratori della Tecnomessapia, sottolinea tre questioni.

- La Leonardo è una delle aziende che sta facendo a man bassa utili:
(da MF-DJ NEWS): "Nel primo trimestre dell'anno Leonardo  ha realizzato un utile netto ordinario di 78 milioni di euro, in aumento del 39,3% rispetto ai 56 milioni del primo trimestre del 2016... In considerazione dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2017 e delle aspettative per i successivi, si confermano le guidance per l'intero anno formulate in sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2016. Il CdA ha espresso un sentito ringraziamento al management e a tutti i dipendenti di Leonardo , riconoscendo nei risultati conseguiti il loro determinante contributo e l'attiva adesione alle scelte e alle azioni adottate".

- Questi utili sono frutto soprattutto della produzione bellica per gli Usa, la Nato, l'Italia, una produzione, quindi, per gli interventi di guerra contro i popoli - o di "sorveglianza" interna - vedi alcune notizie che riportano di seguito:
Grazie ai superprofitti che questo capitale fa, è presente all'interno del personale della Leonardo una consistente fascia di aristocrazia operaia che gode delle briciole e che, come dice l'azienda, aderisce "alle scelte e alle azioni adottate", cioè alla produzione di guerra.
I lavoratori degli appalti sono chiaramente in questo, l'ultima ruota del carro...

I Lavoratori della Tecnomessapa srl anni fa decisero di cominciare ad organizzarsi nello Slai cobas sc, ma poi a fronte della minacce e ricatti dei loro padroni, abbandonando una necessaria autonomia di lotta e di posizione di classe, tornarono sotto la greppia del padrone. Allora tutti i giochi erano ancora aperti per difedenre le condizioni di lavoro degli operai, senza svendere i propri interessi di classe... Auguriamo loro che ora non sia troppo tardi  

DA DOVE VENGONO GLI UTILI DELLA LEONARDO:

BAE Systems e Leonardo insieme per offrire nuove munizioni guidate di precisione contro minacce aeree, terrestri e navali

BAE Systems e Leonardo hanno annunciato una collaborazione nel settore del munizionamento guidato di precisione per offrire agli Stati Uniti e alle forze militari alleate una gamma di munizioni avanzate, efficaci ed efficienti, per sistemi d'arma di grosso calibro.
Roma 28/06/2017 21:51 

Leonardo scelta per fornire logistica e servizi di supporto per il programma di sorveglianza AGS della NATO

Leonardo, partner del team industriale guidato da Northrop Grumman che fornisce il sistema di sorveglianza per il programma Alliance Ground Surveillance (AGS) della NATO, è stata scelta per svilupparne il sistema di informazione logistica ALIS (AGS Logistic Information System).
Roma 21/06/2017 12:20

Leonardo offrirà servizi di sorveglianza basati sull'uso di droni per missioni civili

Leonardo collaborerà con l'operatore aereo Heli Protection Europe (HPE) per offrire a clienti civili, quali Polizia e operatori di soccorso, servizi di sorveglianza e ricognizione basati sull'utilizzo di velivoli pilotati da remoto.
Le Bourget 20/06/2017 17:00  

pc 29 giugno - Natuzzi come Marchionne - il fascismo padronale appoggiato dal collaborazionismo del sindacato confederale

Natuzzi, giudice reintegra 3 lavoratori. Possibile effetto domino per altri 173. Azienda: “Ne licenzieremo altrettanti”

Natuzzi, giudice reintegra 3 lavoratori. Possibile effetto domino per altri 173. Azienda: “Ne licenzieremo altrettanti”La decisione annunciata durante una cabina di regia al Mise. Il gruppo spiega in una nota che potrebbe vedersi costretto a riassumere 176 lavoratori: "Impatti significativi sull'attuale assetto industriale, saremmo costretti ad azioni per tenere in ordine i conti". Per le sigle sindacali significherebbe mettere a rischio nuovamente 1.300 posti di lavoro

pc 29 giugno - Informare e sostenere le rivolte dei migranti nei Cara a Mineo e Bari

Cara di Mineo.
iale e i binari ferroviari nei pressi del Cara, oggi 1 agosto 2011 a Bari, per protestare contro il rifiuto della concessione di asilo politico e delle condizioni di vita. La protesta si e’ trasformata in guerriglia con lancio di sassi e incendio di bidoni.
ANSA/LUCA TURI

Momenti di tensione al Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Bari durante i controlli che periodicamente vengono eseguiti dalle forze dell’ordine per prevenire il compimento di reati. Un gruppo di richiedenti asilo ha dato vita ad una sassaiola nei confronti degli agenti della Polizia di Stato (un centinaio in tutto), che hanno risposto con una carica di alleggerimento e il lancio di una decina di lacrimogeni, riuscendo a riportare sotto controllo la situazione. Secondo le prime notizie, ci sarebbe un ferito lieve tra le forze dell’ordine.





Centinaia di migranti bloccano la statale 417 in direzione Catania per protestare contro le condizioni in cui versano all’interno del Cara. Sono in stato di agitazione i richiedenti asilo rinchiusi nel Cara di Mineo, hanno deciso di muoversi verso la statale che collega Gela a Catania per bloccarla. Ne hanno abbastanza della situazione di precarietà in cui sono costretti, situazione aggravata dall’aumento continuo delle misure di sicurezza che limita ulteriormente le già ridotte libertà di chi é rinchiuso all’interno della struttura. La recente riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza ha portato ulteriori modifiche alle regole vigenti all’interno del Cara, vietando ai migranti la possibilità di cucinare negli alloggi e la vendita di merce. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che, in tenuta antisommossa, hanno cercato di placare la rabbia dei presenti. Questa esplosione di rabbia arriva a pochi giorni dall’indicazione della commissione parlamentare d'inchiesta sul Cara di Mineo di chiudere questa struttura, emblema della cattiva gestione del sistema accoglienza in Italia. Sappiamo che questa indicazione non tiene certo a cuore le necessità dei migranti ma solo quelle di migliorare, per rendere meno scandaloso, più efficiente (e remunerativo!) l'enorme business dei sistemi di accoglienza. Solo attraverso il protagonismo dei migranti e delle azioni di lotta come quelle odierne di Mineo, l'asse della bilancia può essere spostata dalla parte tesa a migliorare le loro condizioni di vita.

CARA di Bari

Momenti di tensione al Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Bari durante i controlli che periodicamente vengono eseguiti dalle forze dell’ordine per prevenire il compimento di reati. Un gruppo di richiedenti asilo ha dato vita ad una sassaiola nei confronti degli agenti della Polizia di Stato (un centinaio in tutto), che hanno risposto con una carica di alleggerimento e il lancio di una decina di lacrimogeni, riuscendo a riportare sotto controllo la situazione. Secondo le prime notizie, ci sarebbe un ferito lieve tra le forze dell’ordine.


Centinaia di immigrati del Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo di Bari hanno occupato e bloccato la Tangenziale e i binari ferroviari nei pressi del Cara, oggi 1 agosto 2011 a Bari, per protestare contro il rifiuto della concessione di asilo politico e delle condizioni di vita. La protesta si e’ trasformata in guerriglia con lancio di sassi e incendio di bidoni.
ANSA/LUCA TURI

Momenti di tensione al Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Bari durante i controlli che periodicamente vengono eseguiti dalle forze dell’ordine per prevenire il compimento di reati. Un gruppo di richiedenti asilo ha dato vita ad una sassaiola nei confronti degli agenti della Polizia di Stato (un centinaio in tutto), che hanno risposto con una carica di alleggerimento e il lancio di una decina di lacrimogeni, riuscendo a riportare sotto controllo la situazione. Secondo le prime notizie, ci sarebbe un ferito lieve tra le forze dell’ordine.


Centinaia di immigrati del Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo di Bari hanno occupato e bloccato la Tangenziale e i binari ferroviari nei pressi del Cara, oggi 1 agosto 2011 a Bari, per protestare contro il rifiuto della concessione di asilo politico e delle condizioni di vita. La protesta si e’ trasformata in guerriglia con lancio di sassi e incendio di bidoni.
ANSA/LUCA TURI

Momenti di tensione al Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Bari durante i controlli che periodicamente vengono eseguiti dalle forze dell’ordine per prevenire il compimento di reati. Un gruppo di richiedenti asilo ha dato vita ad una sassaiola nei confronti degli agenti della Polizia di Stato (un centinaio in tutto), che hanno risposto con una carica di alleggerimento e il lancio di una decina di lacrimogeni, riuscendo a riportare sotto controllo la situazione. Secondo le prime notizie, ci sarebbe un ferito lieve tra le forze dell’ordine.


Centinaia di immigrati del Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo di Bari hanno occupato e bloccato la Tangenziale e i binari ferroviari nei pressi del Cara, oggi 1 agosto 2011 a Bari, per protestare contro il rifiuto della concessione di asilo politico e delle condizioni di vita. La protesta si e’ trasformata in guerriglia con lancio di sassi e incendio di bidoni.
ANSA/LUCA TURI

Momenti di tensione al Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Bari durante i controlli che periodicamente vengono eseguiti dalle forze dell’ordine per prevenire il compimento di reati. Un gruppo di richiedenti asilo ha dato vita ad una sassaiola nei confronti degli agenti della Polizia di Stato (un centinaio in tutto), che hanno risposto con una carica di alleggerimento e il lancio di una decina di lacrimogeni, riuscendo a riportare sotto controllo la situazione. Secondo le prime notizie, ci sarebbe un ferito lieve tra le forze dell’ordine.

pc 29 giugno - Landini, l'ennesima incarnazione del sindacalismo della collaborazione e la Fiom è l'eterna incubatrice di simili carriere

Landini  entra in pompa magna nella segreteria nazionale Cgil come persona di assoluto gradimento di Susanna Camusso. ...
Si tratta della formalizzazione della svolta che, sotto la guida autoritaria e dispotica di Landini, ha cancellato con caparbietà e determinazione ogni differenza programmatica, politica e contrattuale tra la Fiom e la Cgil. Occorre andare molto indietro nel tempo per ritrovare un Segreterio generale Fiom eletto in segreteria nazionale Cgil. Una cortesia che non solo non è stata riconosciuta a Sabatini e a Rinaldini al termine del loro mandato alla guida dei meccanici, ma non è stato loro neanche offerto un incarico qualsiasi in confederazione....

Bellavita

pc 29 giugno - Roma - fascisti iperprotetti da magistrati e polizia - Sconto di pena per l'assassino di Ciro Esposito


Come sempre, lo sconto per i fascisti è un’abitudine.
La Corte d’Appello di Roma ha ridotto da 26 a 16 anni la condanna per fascista Daniele De Santis, autore dell’omicidio del tifoso napoletano di Scampia, Ciro Esposito.
Esposito era stato gravemente ferito il 3 maggio 2014, prima della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, ed è morto dopo 53 giorni di agonia al policlinico Gemelli di Roma.
L’incredibile riduzione di pena – stiamo parlando di un omicidio volontario, eseguito con una pistola – sembra dovuta al fatto che i giudici hanno assolto De Santis dall’accusa di rissa, escludendo l’aggravante dei futili motivi e la recidiva. Come se fare un agguato a tifosi di una squadra di calcio, peraltro in una partita in cui la “squadra del cuore” dell’assassino neanche partecipava, sia da considerare un gesto di un qualche “valore sociale”.
Il magistrato dell’accusa, ossia il procuratore generale di Roma, Vincenzo Saveriano, aveva del resto aperto la via dello sconto di pena chiedendo una condanna a soli 20 anni.
Addirittura insoddisfatto l’avvocato del fascista omicida, ben noto alle cronache romane: “La nostra è una soddisfazione parziale – ha dichiarato Tommaso Politi – la nostra tesi è quella della legittima difesa e per questo faremo ricorso in Cassazione”.
Scioccato invece il legale della famiglia Esposito, l’avvocato Angelo Pisani: “Incredibile… 10 anni di sconto per chi uccide un ragazzo. È tutto assurdo anche se, in ogni caso, ha retto l’impostazione della sentenza di primo grado”.
-CONTROPIANO

pc 29 giugno - Un'altra faccia di m.... razzista, eletto sindaco a Chiavari, applica subito il decreto Minniti

Chiavari, accattonaggio molesto nel centro storico: il nuovo sindaco prepara il Daspo


Chiavari - Il nuovo sindaco di Chiavari porta i Daspo urbani. Marco Di Capua mette fuorilegge gli accattoni molesti e, per contrastare il fenomeno della questua insistente e importuna, applica la misura contenuta nel decreto sicurezza che porta il nome del ministro dell’interno Marco Minniti. Il

pc 29 giugno - Ventimiglia - le parole vane del vescovo di fronte ai governi imperialisti francese e italiano e ai sindaci razzisti

Migranti in fuga a Ventimiglia, appello del vescovo alla Francia e alla Ue

"Una vergogna negare l'asilo a queste persone, tra cui molti minori"

"Di fronte ai fatti di queste ore, non posso che rinnovare l'appello alla Francia e all'Unione Europea perché intervengano con misure idonee per far fronte a una situazione insostenibile". Con queste parole il vescovo di Ventimiglia monsignor Antonio Suetta - raggiunto telefonicamente dal Sir, il servizio di informazione religiosa della Cei, a Lourdes dove si trova per un ritiro spirituale - commenta la situazione nella città ligure di frontiera, dove la tensione continua ad essere alta dopo che ieri una parte dei circa 400 migranti che erano accampati lungo il corso del fiume Roia ha tentato di varcare in massa il confine francese. "Questa situazione - osserva Suetta - espone i

pc 29 giugno - Lega e ignobile neo sindaco di Genova partono subito con il razzismo - Che trovi subito una dura opposizione di piazza e di massa

Migranti si cambia, la stretta della giunta-Bucci

Il proclama di Rixi: "Usciremo dallo Sprar e multe a chi fa l'elemosina"
«La prima cosa che farà il Comune di Genova sull’immigrazione sarà uscire dalla Sprar»: la linea è chiara e la detta Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo economico, segretario regionale della Lega Nord, ma soprattutto grande vincitore delle amministrative genovesi con il nuovo sindaco Marco Bucci, che lui stesso ha scelto per provare ad espugnare, come è riuscito a fare, la roccaforte rossa di Genova. Nella rete di accoglienza Sprar, composta dagli enti locali che ricevono fondi dal ministero dell’Interno, sono inserite, a Genova, 290 persone, che dunque saranno sganciate dal progetto. «D’ora in poi sanzioneremo chi chiede l’elemosina, pur essendo inserito in un programma di accoglienza», annuncia Rixi, con l’obiettivo di «togliere dalla strada i migranti

mercoledì 28 giugno 2017

pc 28 giugno - La crisi economica mondiale dell’imperialismo è una realtà certificata dal Fondo Monetario Internazionale a direzione USA!

“Il Fondo Monetario Internazionale – dice il Sole24Ore di ieri - boccia sonoramente la Trumponomics: nel suo rapporto annuale sull’economia statunitense, gli analisti dell’organizzazione multilaterale hanno apostrofato come improbabili e irrealistici gli obiettivi di una crescita sostenuta al 3% o più messi nero su bianco dalla Casa Bianca. Non basta: per buona misura hanno anche allungato la distanza che li separa dalla realtà.

È interessante notare adesso con quale serietà parlano di percentuali insignificanti!

“L’espansione americana, stando alle nuove previsioni del Fondo, marcerà a scartamento ridotto quest’anno e l’anno prossimo. Il Pil crescerà del 2,1% nel corso del 2017, una limatura di 0,2 punti percentuali rispetto al precedente pronostico del 2,3 per cento. E procederà a passo identico anche nel 2018, un taglio ancora maggiore dalle vecchie previsioni del 2,5 per cento. Per scivolare entro i prossimi cinque anni a un modesto 1,7% che sembra condannare a una inesorabile mediocrità il nazionalismo e populismo economico della Casa Bianca.”

La “radice” di questo passo indietro nelle previsioni di “crescita”, o per meglio dire di disperata rincorsa almeno alla situazione pre-crisi, viene attribuita “proprio la politica di Trump. O meglio l’incertezza definita apertamente «insolita» nelle sue strategie.”
Nella sostanza nemmeno le aspettative nate dalle promesse fatte dal presidente “durante la sua

pc 28 giugno - Disoccupata si dà fuoco a Torino - padroni-governo-amministrazione locale responsabili!

Senza lavoro si dà fuoco agli sportelli dell’Inps di Torino, donna grave al Cto
Tragedia della disoccupazione nella sede di corso Giulio Cesare.

pc 28 giugno - Composad di Viadana - Lega Coop Dirigenti e capi, crumiri CGIL e polizia contro gli operai in lotta

Alla Viadana Facchini. La polizia usa i lacrimogeni. Operai feriti. 

Le cooperative Clo e 3L (appalto di gestione del reparto logistica Composad) hanno deciso, in accordo con Legacoop, di far uscire i propri lavoratori, non sussistendo le condizioni di sicurezza, e di non far entrare quelli del turno delle 14. A metà mattina, le forze dell’ordine hanno tentato di rimuovere il blocco esterno, per permettere l’ingresso dei mezzi pesanti, ma inutilmente. Nei tafferugli alcuni manifestanti sono rimasti contusi. Alle 17, i lavoratori diretti Composad e Gruppo Saviola, raccolti dall'azienda hanno raggiunto lo stabilimento in Gerbolina assieme al presidente Alessandro Saviola ed ai massimi dirigenti. Obiettivo, manifestare tutta la loro esasperazione: il 40% delle materie prime prodotte dal gruppo viene impiegato in Composad ed i blocchi alle merci e lo stop imposto alla produzione Composad mettono pertanto a rischio l’intero gruppo.

Viadana (Mantova). Scene d’altri tempi alla Composad
A quel punto, accade la cosa peggiore per ogni lavoratore e per chiunque lotti non solo per i propri, ma per i diritti di tutti: alcuni dipendenti diretti della Composad, guidati dal presidente del gruppo industriale, da dirigenti e capi-reparto, si sono schierati contro i loro colleghi in sciopero,  Tanto che la polizia è dovuta intervenire prima mettendosi in mezzo, poi lanciando addirittura alcuni lacrimogeni per disperdere la gente. Un capo-reparto (e in precedenza RSU di Cgil nella stessa azienda…), intervistato da un’emittente locale, ha dichiarato: “Se si blocca la produzione perdiamo fornitori e ordini e ci rimettiamo anche noi”. 

Poco dopo le 14 una decina di poliziotti in assetto anti-sommossa  ha cercato di liberare l’ingresso della fabbrica. C’è stato un corpo a corpo molto duro. Il primo di una serie culminata con lancio di lacrimogeni e una decima di feriti. Infatti dopo circa tre ore di relativa calma con qualche  grido di incoraggiamento verso i sette lavoratori saliti nottetempo sul tetto della  fabbrica per rendere ancora piu plateale la protesta, è arrivato il peggio di un pomeriggio di un giorno cani. L'avvisaglia che qualcos’altro di grave stava per succedere  si è avuta quando il blindato della Polizia si è spostato sull'altro lato della strada, bloccando anche con auto civili la direzione opposta. Era il segnale che stavano arrivando i lavoratori diretti della Composad: operai e impiegati con in testa il presidente del Gruppo Alessandro Saviola che avevano marciato da viale Lombardia fino alla sede di Composad, in segno di solidarietà nei confronti dei colleghi Composad presi d'ostaggio dai manifestanti. Al grido di “legalità, legalità, hanno marciato sino a quando Polizia e Carabinieri hanno formato uno sbarramento umano. Intenzione dei lavoratori era quella di liberare il cancello sostituendosi  alle Forze dell’Ordine. 

Un paio di dirigenti Composad sono risusciti a passare, pur con gli occhi arrossati per l’acre fumo, arrivando al cancello per cercare di aprirlo ed entrare in casa propria, come hanno ripetuto sino a perdere la voce. Dall’interno altri dipendenti con le guardie giurate hanno formato un cordone umano pronti a scattare versi gli indiani che sono rimasti fermi, invitati alla calma dai tre rappresentanti dell’Adl Cobas. Il timore dei dirigenti, espresso al capo della Polizia, era che questi blocchi potessero ripetersi anche il mattino dopo esprimendo anche preoccupazione per ulteriori problemi durante la notte.
Tensione alla Composad, scontri: lancio di lacrimogeni
Alle 5 di mattina sette operai della cooperativa Viadana Facchini erano saliti sul tetto per protesta, primi scontri nel pomeriggio, poi corteo di lavoratori del Gruppo Saviola insieme agli imprenditori a sostegno dei dipendenti dell'azienda, celere in tenuta anti sommossa