mercoledì 11 novembre 2015

pc 11 novembre - Da Napoli lotta e denuncia sulla situazione nell'università

foto di Ex OPG Occupato - Je so' pazzo.
Sarà colpa della crisi? Delle tasse sempre più alte?
Della mancanza di strutture adeguate che assistano gli studenti durante il percorso universitario?
Dei continui tagli all’istruzione?
Di una possibilità di prospettive future che questo sistema universitario non è in grado di darci?
Ma se c’è un problema rilevante e assai negativo per l'Italia è quello del rapporto tra giovani e università: basti pensare che solo nell'ultimo anno le università italiane hanno perso 71mila iscritti:un vero e proprio disastro! E non a caso quello che colpisce è il dato aggregato per area geografica che evidenzia come il crollo sia concentrato tutto negli atenei meridionali. Ad aggravare ancora di più questa situazione ci sono alcune novità che rendono più amaro l’inizio di questo nuovo anno
accademico, prima tra tutte l’entrata in vigore del nuovo ISEE, che in un solo colpo spazza via decine di migliaia di studenti dalle liste di accesso alle agevolazioni come mense, alloggi e borse di studio. Con il nobile pretesto di voler combattere l’evasione fiscale vengono inseriti all’ interno del nuovo criterio di calcolo tutte le entrate della famiglia, ad esempio i sussidi per disabili e le borse di studio stesse. Per dirla in maniera semplice, con questi requisiti si genera un aumento della ricchezza familiare del tutto apparente, mentre si nasconde il vero intento della riforma, elaborata a suo tempo dal governo Monti: quello di tagliare i servizi sociali e regolamentare in maniera significativa la spesa pubblica.
Ieri mattina come studenti, che non ci stanno ad assistere impassibili al continuo peggioramento del sistema universitario abbiamo fatto una visita al rettorato dell’Università Federico II di Napoli per denunciare l’assurda situazione in cui gli studenti e le studentesse dell’ateneo si sono ritrovati al momento del pagamento delle tasse poiché dietro a questo provvedimento si nasconde l’ennesimo attacco al diritto allo studio che trasformerà l’università in un luogo dove i diritti diventano privilegi per pochi. Perché, proprio noi che viviamo le università, non veniamo neanche messi a conoscenza di scelte che incidono sulle nostre vite? Perché dovremmo subire tutto ciò senza poter decidere su quello che riguarda direttamente il nostro futuro?Pretendiamo un’ Università realmente accessibile a tutti, con tasse più basse e più servizi garantiti! Pretendiamo di decidere noi stessi sul nostro futuro!
‪#‎POTEREALPOPOLO‬!

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