mercoledì 21 ottobre 2015

pc 21 ottobre - Trident Juncture manovre Nato, prime proteste in Sicilia

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LA NATO NON PAGA MAI I SUOI CRIMINI

http://glvart.blogspot.it/2015/10/la-nato-non-paga-mai-i-suoi-crimini.html

Mentre alla base di Birgi è in corso la cerimonia ufficiale di inizio delle esercitazioni di “Trident Juncture 2015”, prosegue la mobilitazione del coordinamento contro la guerra e la Nato, in vista della manifestazione regionale che si terrà il 31 ottobre.
Sabato 17 Ottobre, al Complesso Monumentale San Pietro, si è tenuto il convegno “L’Italia ripudia la guerra” un dibattito a più voci sulla situazione politica internazionale. Molto incisivo, in particolare, l’intervento del giornalista Antonio Mazzeo, che si è soffermato sul ruolo che la Nato ha ormai assegnato alla Sicilia come “avamposto di guerra”, citando il ruolo strategico che ormai
ricoprono le basi di Sigonella e Birgi così come il Muos di Niscemi e in cui si inseriscono sia le esercitazioni di Trident Juncture sia il crescente utilizzo di droni nelle basi militari dell’isola.
Al convegno, moderato da Francesco Tumbarello, hanno partecipato anche Salvatore Vaccaro e Alberto Lombardo, docenti dell’Università di Palermo che hanno relazionato rispettivamente su “Le guerre infinite” e “Rischi e pericoli delle esercitazioni militari”, mentre Paolino Maltese (associazione “Vivere Marsala”) ha parlato dei problemi ambientali che negli ultimi anni si stanno verificando nella Riserva dello Stagnone.
E il rispetto dei luoghi che la natura ha donato ai siciliani è al centro delle argomentazioni utilizzate dal coordinamento contro la guerra e la Nato: “La Sicilia diventerà laboratorio di sperimentazione bellica – afferma Chiara Paladino – e ciò che verrà violata sarà  la sua vera natura, rendendola luogo in cui si testano tecniche atte alla sopraffazione e all’annientamento dei popoli, in cui si testano infrastrutture e strumenti bellici che peraltro procurano gravi danni alla salute di chi vive i territori e all’ambiente.  Come cittadini ci stiamo mobilitando contro queste esercitazioni e contro chi vuol rendere la terra in cui viviamo luogo in cui si gioca a fare la guerra, luoghi da contaminare e deturpare sia nell’immagine che nella sostanza.Rivendichiamo il diritto di vivere in maniera degna,  in salute e in serenità, di avere potere decisionale sulle sorti dei luoghi in cui viviamo e di difenderli. […] E se gli abitanti delle contrade circostanti l’area ultimamente lamentano il fatto di svegliarsi nel cuore della notte a causa di grandi e “tetri”boati, si ricorda inoltre che l’area dell’aereoporto è prospiciente la Riserva Naturale dello Stagnone, laboratorio zoologico unico in tutta Europa, e l’inquinamento creato dall’elevato impatto acustico determinato dall’atterraggio e dal decollo di questi imponenti cacciabombardieri creerà un disequilibrio consistente nella fauna esistente nella riserva con disfunzioni nell’intero ciclo di vita”.
Questo il calendario delle prossime iniziative   “No Trident Juncture Sicilia”

24 OTTOBRE “Dirottamenti per la pace”, musica e teatro in strada 21.30 c.so Vittorio Emanuele Trapani e Manifestazione nazionale No War Napoli
30 OTTOBRE Flashmob contro la guerra, ore 19 piazza Verdi Palermo
31 OTTOBRE Manifestazione regionale No esercitazioni Nato a Birgi, ore 15 Marsala

Previsti momenti di informazione cittadina e incontri con le scuole a Salemi, Castelvetrano, Marsala, Messina, Catania, Palermo.

NO TRIDENT, NO WAR! La Sicilia non è zona di guerra- Via le basi Usa-Nato dalla nostra terra!

La Sicilia, isola più grande del Mediterraneo, ha davvero tanto da offrire a partire dal suo bagaglio storico ,artistico- culturale e sociale. Ben 7 siti siciliani rientrano nel Patrimonio UNESCO e con i suoi 5 parchi e le sue 72 riserve naturali protette (fra cui la preziosa riserva della Sughereta (SIC) a Niscemi) avrebbe già tracciata la rotta del proprio destino. Invece la Sicilia, già occupata e martoriata da decenni dalle basi Usa-Nato (Muos a Niscemi, Radar a Lampedusa, Sigonella, Augusta…), vedrà lo scalo aereo di Birgi (Tp) al centro di Trident Juncture 2015, la più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda come è stata definita dallo stesso Comando Generale dell’Alleanza Atlantica. Cacciabombardieri, grandi velivoli da trasporto e aerei spia decolleranno dalle piste di Birgi per simulare attacchi contro unità navali, sottomarini e target terrestri e testare i nuovi sistemi di armi di distruzione di massa. La recente visita a Sigonella del capo del Pentagono Ash Carter sta chiarendo le nuove direttive per il governo italiano per un ulteriore coinvolgimento della Sicilia nelle nuove strategie Usa-Nato di guerre imperialiste non solo contro i popoli del Medioriente e del Nordafrica, ma anche per impedire le partenze dei migranti dalla Libia (operazione EuNavForMed), costretti alla fuga proprio a causa di queste guerre. Non bastavano le minacce del console Usa Barrosse al TAR per aver osato mantenere il seguestro del micidiale Muos a Niscemi. Per completare il tragico futuro che ci attende è stato trasferito a Catania il centro dell’agenzia Frontex-Triton 8oltre alla vergognosa presenza del Cara di Mineo) ed a giorni entreranno in funzione in Sicilia i 5 Hot-Spot (nuovi CIE) per selezionare ed espellere i migranti “irregolari”. Oramai i ricchi potenti della terra, anzicchè fare la guerra alla povertà, sono solo in grado di fare la guerra ai poveri militarizzando sempre più i nostri territori ed i nostri mari, trasformando il Mediterraneo in un gigantesco cimitero (oltre 3000 morti accertati dall’inizio 2015). La tendenza alla guerra è la soluzione che le borghesie statunitensi ed europee hanno messo in atto per uscire dalla permanente crisi; crisi che ci mostra il crudele paradosso di crescenti fondi pubblici per spese militari e altri strumenti di guerra, mentre crescono sanguinosi tagli a scuola, sanità e altri diritti sociali.
Trident Jucture 2015 è un elemento strategico in questo quadro, rappresenta un’offesa ed una minaccia ai popoli dell’Europa, del Mediterraneo e del Medio Oriente, dall’Ucraina (dove Nato e Ue si servono di milizie naziste) allo Yemen dove è in atto il sanguinario intervento della monarchia feudale saudita.
La preziosa esperienza di anni di lotta contro il Muos a Niscemi e per la smilitarizzazione della Sicilia si può e deve estendere in tutta l’isola, contribuendo alla riorganizzazione del movimento NoWar a livello nazionale ed internazionale. Invitiamo tutte le realtà antimilitariste ed antimperialiste a mobilitarsi:

Sabato 31 ottobre manifestazione regionale a Marsala
http://nomuosnotizie.blogspot.it/2015/10/manifestazione-regionale-contro

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