lunedì 7 settembre 2015

pc 7 settembre - E' INIZIATA LA TENDA DEI MIGRANTI A TARANTO!


SOSTENIAMO LA LOTTA DEI MIGRANTI SENZA DOCUMENTI A TARANTO

Da oltre un mese 138 migranti alloggiati al Bel Sit e 45 migranti alloggiati all'Hotel Roxana, entrambi affidati all'Associazione Salam sono in lotta per ottenere il documento di identità, il regolare pagamento del pocket money e miglior trattamento nei luoghi dove sono alloggiati, l'assistenza sanitaria, e il riconoscimento del diritto d'asilo.
In questa lotta organizzata dallo Slai cobas Taranto a cui i migranti si sono rivolti dopo una prima iniziativa spontanea, la Prefettura e il Comune hanno risposto con un accoglimento della richiesta a parole ma con un respingimento di essa nei fatti, e, quello che è più grave in particolare da parte della Prefettura che ha assegnato i migranti all'Ass. Salam, con una copertura delle gravi inadempienze, responsabilità e lati oscuri dell'Associazione Salam nella gestione dei migranti.
I migranti dopo 3 mesi che si trovano nelle nostre città in possesso di un regolare permesso di soggiorno, in attesa del riconoscimento del diritto d'asilo, hanno diritto ad avere il documento di identità e le altre richeste che stanno portando avanti. I migranti affidati ad altre associazioni nella nostra provincia hanno già avuto questo documento di identità, e quindi siamo anche di fronte a un diverso trattamento tra migranti e migranti nelle stesse condizioni, che non può essere accettato.
Per questo la lotta continua ad oltranza fino all'ottenimento di questo diritto

Di fronte a questa giusta lotta c'è un costante rimpallo da parte delle Istituzioni e il tentativo di utilizzare falsi cavilli legali e burocratici per negare la realtà dei fatti che è sotto gli occhi di tutti e facilmente verificabile.
I migranti pur essendo in possesso di un regolare permesso di soggiorno vengono ricacciati così di fatto nella clandestinità. I migranti invece di essere trattati come persone vengono maltrattati nei loro diritti, dignità e condizione, “depositati” per oltre un anno nel centro.

Ma questa lotta ci ha permesso anche di conoscere altri fatti su cui non solo i migranti ma noi e tutta la città hanno diritto di sapere la verità.
Perchè la Prefettura non risponde alle domande sulla dislocazione dei centri di accoglienza e sul numero di migranti accolti, né risponde alle denunce che vengono fatte sulle condizioni del loro trattamento?
Perchè la Prefettura non obbliga al rispetto della legge sull'immigrazione e permette all'Ass. Salam di dare un'interpretazione “personale” di una legge di Stato, comportandosi differentemente da altre associazioni? Perchè permette che questa Associazione continui ad applicare a suo modo le regole provocando tensioni in tutti i centri di accoglienza in cui è presente?
Quali sono i veri interessi di questa Associazione Salam nel negare i documenti ai migranti?
Perchè la Prefettura non risponde alle denunce sulla natura dell'Associazione Salam, relative ad un contratto di fornitura tra l'Associazione e la Cooperativa Falanto Servizi legata al clan malavitoso D'Oronzo-De Vitis, clan sottoposto ad inchiesta dalla Procura antimafia di Lecce?
Ancora. La struttura del Bel Sit ha una licenza per 70 persone ma ce ne sono il doppio, è stato concesso un ampiamento senza che si sia provveduto ad un'evidenza pubblica e a coinvolgere tutti i soggetti e associazioni impegnati nell'accoglienza-assistenza migranti.
Qual'è lo status effettivo dei migranti presenti all'Hotel Roxana, che oggi la Salam dice improvvisamente di aver “scaricato” dall'inizio di quest'anno? E se sono stati realmente scaricati perchè non sono stati affidati ad un'altra associazione che ne garantisse diritti e trattamento?
Perchè quindi la Prefettura non revoca l'affidamento alla Salam o almeno ne controlla l'attività?
Quali sono i legami effettivi e le coperture di cui gode la presidente di essa, Simona Fernandez?

I migranti stanno lottando per il diritto all'iscrizione all'anagrafe derivante dall'art. 6 c.7 della legge 286/98 - TU immigrazione, ma questa lotta domanda un controllo su tutto il sistema con cui viene gestita l'accoglienza e l'assistenza ai migranti in questa città. Sappiamo bene tutti come in altre città la vicenda dell'accoglienza, dei Cara (vedi Mineo) siano diventate note come mafia-capitale.
Per questo è necessaria la massima trasparenza.

La coraggiosa lotta dei migranti ha bisogno del sostegno di tutti. Non ci si può dichiarare a favore dei migranti, commuoversi per le immagini drammatiche che vengono dalle televisioni, non ci si può dichiarare antirazzisti, e nascondere gli occhi non sostenendo la lotta che è in corso da oltre un mese nella nostra città – Ventimiglia è qui!

I Migranti invitano a partecipare al presidio e all'assemblea chesi terrà sotto il Comune in p.zza Castello, DOMANI MARTEDI' alle 18.

Invitiamo a sostenere questa lotta in tutte le forme.
Portate al presidio acqua, frutta, carta, pennarelli per fare striscioni, manifesti, ecc.

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