domenica 8 giugno 2014

pc 8 giugno - BREDA - ANSALDO MILANO padroni assassini alla sbarra - ma l'unica giustizia è quella proletaria! per il potere rivoluzionario operaio e socialista - proletari conunisti - PCmItalia

NOVE DIRIGENTI DELLA BREDA TERMOCCANICA-ANSALDO DI MILANO RINVIATI A
GIUDIZIO PER LA MORTE DI 11 OPERAI PER MESOTELIOMA PLEURICO E LESIONI
GRAVISSIME PER UN ALTRO ANCORA VIVO.

Il 26 settembre comincerà il processo alla nona sezione del Tribunale di
Milano.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano, dott.
Manuela Scudieri ha rinviato a giudizio 9 componenti del consiglio di amministrazione della Breda Termomeccanica - Ansaldo  di viale Sarca a
Milano e chiesto lo stralcio per altri 2 (come richiesto dalle difese degli imputati) per sottoporli a perizia medica il 26 giugno.

L'accusa è di omicidio colposo per "colpa negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle leggi, omettendo di adottore nella direzione e nell'esercizio dell'impresa, le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica dei lavoratori operanti all'interno dei capannoni nei reparti produttivi Convenzionale e Nucleare".
In particolare I dirigenti sono accusati di "aver omesso, in presenza di lavorazioni insalubri che comportavano esposizione sia diretta che indiretta all'inalazione di polveri e fibre di amianto, usato in tutte le fasi delle
lavorazioni a caldo quale coibente termico e impiegato addirittura quale giaciglio su cui riposavano tra un turno e l'altro", di non aver informato i lavoratori "circa i rischi esistenti già conosciuti dalla direzione" e di
non aver fornito ai lavoratori mezzi di protezione individuali e collettivi.
Per la magistratura le morti sono certamente riconducibili a inalazione di fibre di amianto subite nel periodo 1973-1985.

In questo processo il giudice oltre ai famigliari dei lavoratori morti ha già accolto le richieste di costituzione delle parti civili.
Oltre al nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, difeso e assistito dall'avvocata Laura Mara sono state ammesse come parti civili anche l'Inail, Regione Lombardia, e Medicina
Democratica.
Da anni noi lottiamo contro chi afferma e sostiene che i morti sul lavoro e da lavoro sono inevitabili cercando di far luce su tutte le morti innaturali. Insieme a tutte le associazioni e i comitati lottiamo nelle
fabbriche, nelle piazze e nei territori, fuori e dentro le aule dei tribunali, perché vogliamo e pretendiamo giustizia. Anche se siamo coscienti di andare contro interessi economici giganteschi, e contro una società che
vive e prospera mettendo il profitto prima degli esseri umani, noi non ci arrendiamo. Per noi più di mille morti sul lavoro ogni anno e migliaia di malattie professionali ogni anno sono crimini contro l'umanità. Noi ci
battiamo perchè gli infortuni e i morti sul lavoro e di lavoro non vadano mai in prescrizione. Contro la monetizzazione della salute e della vita umana, per il rispetto delle leggi sulla sicurezza.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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