sabato 7 giugno 2014

pc 7 giugno - MILANO, L'EMERGENZA CASA SI SCONTRA ANCHE CON RAZZISMO E FASCISMO

Appello
SOS RAZZISMO E FASCISMO NEL QUARTIERE POPOLARE MOLISE-CALVAIRATE DI MILANO
 
L’emergenza casa a Milano sta diventando un problema sociale da affrontare.
La casa è un diritto che deve essere assicurato a ciascuno, ma oggi è soprattutto una questione di classe. Sono, infatti, perlopiù lavoratori in cassa integrazione, precari, disoccupati e lavoratori immigrati sottopagati che vivono quotidianamente il problema di far fronte ad affitti esosi (e per questo illegali) e molti aspettano da anni che il Comune di Milano e l’Aler assegnino loro un alloggio popolare.
Negli stabili dell’Aler, inoltre, ci sono decine e decine di appartamenti vuoti che l’azienda non si cura di assegnare o ristrutturare e che spesso preferisce vendere a privati e cooperative per fare profitti.
Tutto ciò ha spinto italiani e stranieri ad occupare gli alloggi vuoti ed abbandonati, per riappropriarsi, giustamente, di un diritto negato proprio da chi dovrebbe garantirlo.

Orbene, LA CASA E’ DI CHI LA ABITA, e non fa differenza il colore della pelle o il paese di provenienza degli inquilini occupanti, ma se si tratta di “zingari” scoppia la rivolta! E’ proprio ciò che è accaduto Lunedi 19 Maggio nel quartiere di case popolari Molise-Calvairate (precisamente in via Tommei): un gruppo di una cinquantina di condomini di uno stabile Aler (perlopiù occupanti anch’essi, italiani e stranieri, tra di loro molti giovani) si è riversato in strada, rovesciando i cassonetti dell’immondizia, urlando all’unisono “Gli zingari se ne devono andare” e minacciando atti di violenza contro le famiglie Rom composte anche da anziani, donne e bambini. Da qualche mese, alcune famiglie Rom - sgomberate dal vicino “campo-ghetto”, dietro versamento di una somma di denaro all’inquilino furbo di turno (che indica gli alloggi vuoti e fornisce il “servizio di sfondamento” della porta d’ingresso) - hanno occupato alcuni appartamenti. Gli zingari però “puzzano, sono sporchi, rubano, sono incivili e mettono a repentaglio la sicurezza dei bambini e delle donne”: queste le motivazioni del presidio di protesta di lunedi.

Chi, tra noi inquilini – ancora pochi a dir la verità -  ha cercato di riportare la protesta su binari più civili, opponendosi alle minacce di linciaggio e espulsione violenta e immediata dalle case delle famiglie rom e ha cercato di spiegare che il problema dell’invivibilità del quartiere non ha origine con il recente arrivo di poche famiglie rom ma a causa dell’indifferenza, della corruzione, delle politiche speculative e dei tagli di fondi fatti per anni da Aler, Comune e Regione (“contro quelle Istituzioni dovremmo protestare, perché loro sono responsabili dell’attuale degrado” abbiamo detto) è stato tacciato dai capipopolo della protesta – tutti in odor di malavita - come “amico degli zingari” e fatto oggetto di minacce e intimidazioni fisiche.

La protesta di questi inquilini è stata chiaramente un atto di razzismo e di ignoranza: probabilmente frutto anche dell’esasperazione di anni di vita in un quartiere sempre più degradato e ghettizzato e dai diffusi problemi economici e di lavoro dei suoi abitanti (soprattutto tra i più giovani – disoccupati o costretti a lavorare in nero anche per 3 euro all’ora) ma questo non può giustificare questi rigurgiti xenofobi e questo incitamento alla “giustizia fai da te” e alla violenza contro donne e bambini, colpevoli solo di essere “zingari” e senza casa.
In un territorio (quello del quartiere Molise-Calvairate) in cui l’abbandono e l’indifferenza da parte delle istituzioni la fanno da padrona, il rischio è che le forze di estrema destra e la Lega raccolgano consensi e si approprino del quartiere per farne uno strumento politico e attuare la caccia allo straniero e ai rom, magari innescando simili meccanismi anche in altri quartieri.

Dal giorno dopo la “rivolta” di stampo razzista ad oggi questo gruppo di inquilini mantiene un presidio in via Tommei angolo via Ciceri Visconti dove raccoglie firme per un appello anti-rom scritto da un avvocato vicino ad ambienti fascisti. Inoltre alcuni loro rappresentanti hanno fatto irruzione nel Consiglio di Zona spalleggiati da due consiglieri di Forza Italia. Chi guida la rivolta minaccia di rioccupare la strada se quelle famiglie di occupanti non saranno sgombrate entro la prossima settimana. Tutto ciò dimostra che questo rigurgito fascista e razzista è un rischio concreto non solo per il nostro quartiere ma per tutta la città di Milano e che i contatti con ambienti fascisti è istituzionali sono già in corso. 
Non possiamo restare inermi dinanzi a questi gravi episodi di razzismo violento e questo attacco di stampo fascista nel cuore di Milano.

Domenica 8 gennaio dalle 10 alle 20 il Comitato Inquilini Molise-Calvairate organizza l’abituale festa di inizio estate, in piazza Insubria, aperta a tutti gli inquilini, regolari e occupanti, in nome dell’integrazione, della solidarietà e della fratellanza. C’è la concreta minaccia, confermata da più voci, che in contemporanea a questa festa venga organizzata in quartiere una manifestazione anti-rom. Vi chiediamo pertanto di partecipare a questa festa al fine di sostenere gli inquilini anti-razzisti e anti-fascisti e di vigilare insieme a noi sull’incolumità delle famiglie rom presenti nel quartiere, al fine di prevenire episodi più drammatici di quelli di lunedì.
 
Alcuni inquilini del quartiere popolare Molise-Calvairate di Milano
Contatti:
3381641083 (Giuseppe)
3209719176 (Ilenia)

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