lunedì 5 maggio 2014

pc 2-3-4 maggio - 6000 euro al mese al detenuto Cuffaro: anche questi tra i costi della politica?

Mentre Crocetta sta licenziando molti lavoratori perché supererebbero i 20.000 euro di isee all'anno e si appresta a "scoprirne" tanti altri, la borghesia mafiosa, corresponsabile dei peggiori crimini, continua a vivere alla grande

L'Ars continua a versare il vitalizio all'ex governatore siciliano in carcere per mafia: il decreto Monti taglia le pensioni solo a chi ha compiuto reati contro la pubblica amministrazione

03 maggio 2014
Seimila euro al mese di pensione per il detenuto Cuffaro

PALERMO - Senza tanto clamore da tre anni riceve il vitalizio, come molti ex deputati dell'Assemblea regionale. Nonostante lui sia un ex particolare, quantomeno. Il suo nome è Salvatore Cuffaro, governatore potentissimo della Sicilia per otto lunghi anni, in carcere a Roma dal gennaio 2011 per scontare una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia. Dall'aprile di tre anni fa l'amministrazione di Palazzo dei Normanni versa il vitalizio a Cuffaro, un assegno da circa 6 mila euro lordi al mese, perché non esiste alcune norma, nazionale o regionale, che preveda lo stop al vitalizio per ex deputati agli arresti. E la "pensione" di Cuffaro non sarà intaccata nemmeno dal regolamento appena approvato da Sala d'Ercole, che accoglie nell'Isola del tesoro le norme imposte dal decreto Monti sui costi della politica. Norme che prevedono la "sospensione del vitalizio per chi è condannato per reati contro la pubblica amministrazione con pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici".

http://palermo.repubblica.it

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