lunedì 23 gennaio 2017

pc 23 gennaio - la formazione operaia - la teoria nelle mani degli operai - proletari comunisti_PCm Italia


pc 23 gennaio - Sostieni la libreria militante 'Metropolis' a Roma


pc 23 gennaio - Il punto libreria Metropolis a Milano per l'India

Giovedì 26 gennaio h 17.30
il Comitato di Sostegno alla Guerra Popolare in India (csgpindia@gmail.com) invita a partecipare, presso il Punto Libreria “Metropolis” c/o T28 - via dei Transiti, 28 MM1, fermata Pasteur - all’iniziativa di informazione sulla Guerra Popolare in India, per la Giornata Internazionale di Azioni, 28 gennaio, di sostegno ai Prigionieri Politici Maoisti Indiani.
Verso una manifestazione Internazionale e Internazionalista in occasione del 50° Anniversario della Rivolta di Naxalbari

pc 23 gennaio - Trump, il fascio-imperialista, con il suo primo ordine smantella la sanità!

Non ci ha pensato nemmeno un secondo a dare il segnale ai suoi “elettori”, e con una iniziativa tra le più feroci contro grandi masse di poveri Trump inaugura il proprio mandato attaccando pesantemente quel “popolo” che dice di voler rappresentare. Perché le dichiarazioni fatte all’inaugurazione sulla consegna del potere al “popolo”, questo significano: che il “popolo” è lui!

Dopo aver giurato sulla bibbia, anzi su due bibbie, quella di Abramo Lincoln e  quella sua personale, ed essersi fatto benedire in chiesa mentre fuori infuriavano le manifestazioni popolari, evento che in occasione dell’insediamento di un presidente “non ha precedenti nella storia americana”,  è corso a firmare “come primo atto della sua presidenza un ordine esecutivo per limitare al massimo e nei termini di legge i servizi previsti dall’Affordable Care Act, la legge per la riforma sanitaria conosciuta anche come Obamacare.” come riporta il Sole 24 Ore di ieri…

Dal 2009, anno di approvazione della legge, passata anche con immensa difficoltà a causa dell’opposizione dei repubblicani, rappresentanti degli industriali della sanità e delle assicurazioni, ma voluta fortemente da Obama per dare almeno un segnale positivo ai settori più poveri e precari degli Usa in particolare nel momento della profondissima crisi globale, il numero della popolazione senza assistenza sanitaria è passato dal 15,7% (circa 50.000.000! di persone) all’8,6%, cioè circa 30 MILIONI DI PERSONE! che sono ancora senza assistenza sanitaria!

Questo primo ordine di Trump a beneficio dei settori capitalistici interessati “dovrebbe consentire di aggirare alcune regole della riforma sanitaria ad esempio sui limiti di reddito necessari per essere esonerati da certi pagamenti di premi, o consentire ad assicurazioni sanitarie di operare in più stati invece che nello stato di origine e agli stati di poter intervenire con maggior peso nell’allocazione di certe risorse.” continua candidamente il Sole 24 Ore.

Con questo ordine “Intere famiglie rischiano di trovarsi senza assicurazione, senza possibilità di assistenza” aggiunge, visto che “ormai 20 milioni di americani dipendono per le loro esigenze di copertura sanitaria da questa legge”.

Anche contro questa prevedibile manovra in milioni hanno manifestato e “Molti hanno considerato la marcia di ieri come la prima mobilitazione nazionale anti Trump” dice il quotidiano citato. è un buon inizio, diciamo noi, perché insieme a queste gigantesche manifestazioni, “Negli Usa di oggi la presidenza Trump offre una nuova opportunità alle forze comuniste e rivoluzionarie che pure in America esistono, di diventare un punto di riferimento e il fulcro della nuova sinistra negli Usa, che, evidentemente, non può trovare in questa fase la sua base di massa principalmente nella classe operaia, ma deve fondersi con la dinamica della lotta contro il fascio-imperialismo. In questo senso, le rivolte afroamericane sono un brodo di coltura.” dallo SPECIALE TRUMP.

pc 23 gennaio - Una campagna internazionalista per affermare anche nel nostro paese la via della guerra popolare di lunga durata adatta alle caratteristiche della lotta di classe nel nostro paese

pc 23 gennaio - Prosegue la campagna prolungata per i prigionieri politici - 10.000 - in India - iniziative in Italia il 28 gennaio - info csgpindia@gmail.com


pc 23 gennaio - Maoisti italiani per l'anniversario della rivoluzione d'ottobre


pc 23 gennaio - Venerdì presidio all'ilva Taranto


pc 23 gennaio - Grillo - il fascio populista italiano al servizio degli uomini forti dell'imperialismo

M5S, Beppe Grillo benedice Trump e Putin ma smentisce: “Mai detto che servono uomini forti come loro”


Il fondatore e leader del M5S rilascia una lunga intervista al quotidiano francese Journal du Dimanche. "La politica internazionale ha bisogno di uomini di Stato forti come loro", si legge a proposito di Trum e Putin ma la frase viene smentita. Sul presidente-magnate: "Sta facendo bene ma la sua immagine è distorta dai media".



pc 23 gennaio - Solidali con gli antifascisti di Pavia

Pavia. antifascisti rischiano 35 anni di cella


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Pavia, la questura elenca otto possibili reati contro i partecipanti al presidio dell’Anpi, compresa l’istigazione a delinquere
Un lungo elenco di accuse, che in caso di condanne (e prevedendo la pena massima per ogni reato) costerebbero 35 anni di carcere a testa. Sono otto le imputazioni per i partecipanti al presidio antifascista del 5 novembre denunciati dalla Digos e ora al centro di un’indagine della procura, condotta dal sostituto procuratore Giulia Pezzino. L’elenco degli indagati, composto da una cinquantina di nomi, non è stato reso noto, ma diversi partecipanti alla manifestazione,organizzata dall’Anpi e dalla rete antifascista, hanno presentato una richiesta alla procura per sapere se risultano nella lista.
Insieme alla risposta sono state indicate anche le contestazioni e non c’è solo, come prevedibile, l’accusa di manifestazione non autorizzata, in relazione alla violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. A questa contestazione si aggiungono infatti anche quelle di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale (aggravata dalla presenza di più di dieci persone radunate), fino all’istigazione a delinquere.
Tra le accuse, poi, c’è anche l’oltraggio a pubblico ufficiale e a un corpo amministrativo, politico o giudiziario dello Stato. Inoltre, gli indagati sono accusati anche di istigazione a disobbedire alle leggi e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, 

domenica 22 gennaio 2017

pc 22 gennaio - Taranto - 24 gennaio nuova manifestazione dei migranti - ore 9 prefettura


pc 22 gennaio - Con le lavoratrici e lavoratori Almaviva che resistono contro padroni, governo e dirigenti sindacali confederali

3000 in piazza


Almaviva1

MIGLIAIA DI LAVORATORI IN PIAZZA A ROMA!
... a Roma c'è stato un corteo lunghissimo che ha attraversato le strade della città, un corteo come non se ne vedevano da tempo, con migliaia di lavoratori del Comitato 1666 ex Almaviva e tantissimi altri lavoratori, di Alitalia, del trasporto pubblico, ecc. che stanno portando avanti nelle loro aziende vertenze, lotte contro i tagli e licenziamenti. oggi uniti con gli occupanti di case, comitati e collettivi!
Anche da Napoli ...i lavoratori di Almaviva Napoli - Decidiamo Noi.
La polizia ha tentato in due momenti di portare avanti delle provocazioni: all'inizio bloccando l'avvio del corteo per un'ora e mezza, con la scusa che c'era un pacco bomba più avanti; poi un cordone di una ventina di finanzieri ha cercato di mettersi in mezzo al corteo per spezzarlo in due, in particolare separando le lavoratrici e i lavoratori dai comitati, movimenti per la casa, questo mentre più avanti vi era già la polizia in assetto antisommossa con gli idranti pronti ad intervenire. Per fortuna, grazie all'intelligenza e all'unità dei lavoratori e dei comitati, questo tentativo è saltato: i lavoratori hanno aspettato il pezzo del corteo rimasto dietro.
Uniti- hanno detto i lavoratori di Napoli - siamo la sola forza che può mandare a casa quelli che dall'altra parte continuano a renderci sempre più poveri, divisi e sfruttati. Vogliamo costruire una realtà più giusta, un mondo diverso in cui tutti abbiano una casa e un lavoro dignitoso e non un mondo basato sugli interessi dei pochi a svantaggio dei molti!
Come ha detto un lavoratore oggi in piazza: "Se l' attacco è comune anche il contrattacco deve essere comune. La solidarietà è un' arma!"
Il grosso corteo è terminato con vari interventi e con l'appuntamento a rivedersi martedì prossimo.

pc 22 gennaio - Trump - centinaia di migliaia di donne in piazza negli Usa e nel mondo


pc 22 gennaio - Trump - striscioni a Taranto il giorno della incoronazione e delle manifestazioni di proteste


sabato 21 gennaio 2017

pc 21 gennaio - Palermo youtube contro Trump


INCONTRO PUBBLICO E PRESENTAZIONE DELL'OPUSCOLO SU TRUMP
VIDEO SU YOUTUBE



E PER LE VIE DELLA CITTA'


pc 21 gennaio - IL DRAMMA DI RIGOPIANO E DI TUTTE LE ZONE TERREMOTATE MOSTRA CHE LA CONTRADDIZIONE TRA SISTEMA SOCIALE, UOMINI E NATURA E' IRRISOLVIBILE, MA VA RISOLTA

Ciò che sta accadendo a Rigopiano, nelle zone terremotate e sommerse dalla neve delle Marche, dell'Abruzzo, le voci di denuncia delle popolazioni locali, mostrano l'inconciliabilità tra questo sistema capitalista, il suo Stato, il suo governo e le necessità vitali delle popolazioni. Mostra, in maniera tragicamente esemplare, il contrasto stridente tra il livello pur avanzato delle forze produttive, della tecnologia, delle conoscenze scientifiche e il fatto che questo sistema sociale, economico, politico, non riesce a fare neanche una previsione meteorologica in tempo, ad attrezzarsi per affrontare fenomeni straordinari ma prevedibili della natura, soprattutto quando già sono accaduti nella zona, non riesce ad arrivare nei tempi necessari a soccorrere le persone, a salvaguardare animali, strutture, ecc. Un sistema imperialista che usa i droni per scovare i cosiddetti "terroristi" nei paesi teatro delle sue guerre, poi non riesce a trovare le persone isolate dalla neve, non garantisce luce, viveri, gasolio, ecc., come e peggio che in un paese del terzo mondo.

Mostra la contraddizione irrisolvibile, tra ciò che potrebbe essere fatto, già oggi, per impedire questi disastri o salvare vite umane, e questo sistema capitalista che invece usa il livello di sviluppo attuale e possibile delle forze produttive non per metterle al servizio delle masse popolari, per rendere non distruttivo il rapporto tra uomo e natura, ma unicamente per rafforzare il suo potere economico e politico, per fare profitti speculando sui territori, devastandoli, ponendosi in aperto contrasto con la natura (che di fatto distrugge, ma che alla fine - come scriveva Engels, si vendica); per destinare i fondi pubblici non per interventi a salvaguardia dei territori e delle popolazioni, ma alle banche, al sostegno ai grandi industriali, alle missioni di guerra, alle grandi opere speculative e di distruzione di altri territori.

Ma la tragedia di questi giorni, settimane, mesi mostra anche, e diremmo soprattutto, un'altra cosa:
il contrasto lampante tra tutto l'apparato, la mega macchina di questo Stato, governo che non riesce a salvare alcunchè, nè prima nè dopo, tra i capi di governo, ministri, partiti parlamentari che fanno dichiarazioni ipocrite a tragedie avvenute, e sempre più ravvicinate; e la grande forza, capacità, intelligenza, eroismo degli uomini che, come sta accadendo in questi giorni, si inventano mezzi, modi per arrivare comunque nelle zone piene di neve, spalano con le mani, riescono a salvare persone in condizioni impossibili.

Questo contraddizione sta ormai arrivata al suo punto letale e va affrontata e risolta. Liberandosi, con la rivoluzione delle masse proletarie e popolari, di questo sistema mortifero, morente.

pc 21 gennaio - Negoziati per le Filippine a Roma - riportiamo la notizia. Proletari comunisti PCm/Italia considera Duterte un fascista e ritiene inattendibili le aspettative circa questi negoziati, ma conferma il suo appoggio alla guerra popolare diretta dal Partito Comunista delle Filippine

Filippine. A Roma i negoziati tra guerriglia comunista e governo


jalandoni-duterte
Nel silenzio assoluto dei media italiani, è iniziato questa mattina a Roma, dopo gli incontri di Oslo, il terzo round dei negoziati di pace tra gli emissari del governo di Manila e i rappresentanti della guerriglia comunista delle Filippine.
L’insorgenza maoista denuncia che una lunga serie di violazioni da parte del governo sul fronte dei diritti umani rischia di costringere il Nuovo Esercito del Popolo a porre fine ad un cessate il fuoco siglato alla fine di agosto del 2016, ma alla vigilia della ripresa dei colloqui il consigliere del presidente Duterte, Jesus Dureza, ha sostenuto che l’esecutivo di Manila si dice ottimista e pieno di aspettative a proposito dell’andamento del nuovo round di negoziati patrocinati dalla Norvegia ed in svolgimento nella capitale italiana. “I vari problemi, anche quelli più complessi, possono essere risolte grazie all’aspirazione alla pace che accomuna entrambe le parti” ha affermato Dureza in un documento.
Uno dei capi della delegazione della guerriglia, Fidel Agcaoili, si è detto invece meno ottimista, non solo a causa della violazione da parte del governo di alcune clausole sul rispetto dei diritti umani contenute in un patto siglato nel 1998, ma anche a causa del rifiuto da parte delle autorità di liberare 400 prigionieri politici,

pc 21 gennaio - Torino giunta Appendino... gli illusi ora si dichiarano... delusi.

Uno dei temi sarà l’emergenza sfratti cui i comitati speravano che la giunta mettesse un freno




20/01/2017
torino
Si definiscono «quei cittadini dediti alla partecipazione che tanto piacciono alla nuova amministrazione» e nella formula c’è già tutto: sarcasmo, amarezza, disillusione, speranze in bilico. Cara Chiara, non siamo contenti: glielo diranno (anzi, glielo faranno sapere, perché lei non ci sarà) domani pomeriggio in via Moretta 57, dove si è dato appuntamento un grumo di comitati poco soddisfatti, indignati, delusi o semplicemente intenzionati a spronare la sindaca e l’amministrazione Cinquestelle. C’è di tutto: dai comitati per

pc 21 gennaio - 8 marzo sciopero delle donne - ma niente 'appelli' ai sindacati collaborazionisti - MFPR

Per lo "Sciopero delle donne" dell'8 marzo "Non una di meno" fa appello
ad indire lo sciopero anche ai sindacati confederali: "Appello a tutti i
sindacati confederali, di base e autonomi: l'8 Marzo fermiamo il mondo
per dire no alla violenza maschile sulle donne".

Ma non possiamo e non dobbiamo chiedere ai sindacati confederali di
indire il nostro sciopero!
Questi sindacati confederali sono parte complementare, organica di
questo sistema capitalista di sfruttamento e oppressione. I loro accordi
avallano i peggioramenti che i padroni stanno sempre più portando sui
posti di lavoro e che colpiscono in particolare noi donne, non solo dal
punto di vista economico, ma di vita - pensiamo all'accordo sottoscritto
dai sindacati confederali, compreso la Cgil, di Almaviva, dove la
maggioranza sono lavoratrici, e alla sua devastazione verso le loro vite
- lavoratrici che proprio oggi, sabato, scendono in lotta contro
quell'accordo; ma pensiamo agli accordi alla Fca sulla riduzione delle
pause, sul peggioramento dei turni di lavoro, che diventa uno doppio
stress per operaie che anche fuori dalla fabbrica non hanno "pause",
ecc. ecc. Ogni lavoratrice, precaria potrebbe raccontare decine e decine
di questi vergognosi accordi o di contratti che non rispettano la
dignità delle donne, che coprono discriminazioni.

Lo "sciopero delle donne", vero, non virtuale, fu ostacolato nel
novembre 2013 soprattutto dalla Cgile le lavoratrici e alcune delegate
dovettero coraggiosamente fare i "salti mortali" per farlo lo stesso.
Quindi, per forza, lo "Sciopero delle donne" è indipendente, fuori, e
anche contro, i sindacati confederali, perchè anch'essi sono un anello
della catena che opprime le donne proletarie - E non possiamo chiedere a
chi contribuisce a stringere questa catena, di indire il nostro sciopero....
Chiaramente questo riguarda la struttura, le segreterie dei sindacati
confederali, non certo delegate, Rsu, lavoratrici iscritte.

MFPR (Movimento femminista proletario rivoluzionario)

pc 21 gennaio - ILVA - TUTTO PROCEDE? E GLI OPERAI? E LE PARTI CIVILI? E IL LAVORO, LA SICUREZZA E LA SALUTE? CHI SONO E CHE FARANNO I NUOVI PADRONI? NE PARLIAMO VENERDI' 27 GENNAIO ORE 17,30 ALLA LIBRERIA GILGAMESH VIA OBERDAN, 45

SIA DEI PIANI PRODUTTIVI DELLE CORDATE, SIA DEI PIANI AMBIENTALI NON SI SA NULLA - QUALI RICADUTE SUI POSTI DI LAVORO, SUI CONTRATTI, SUI SALARI? 
I COMMISSARI SOTTOLINEANO I MIGLIORAMENTI PRODUTTIVI ED ECONOMICI DELL'ILVA, MA NULLA DICONO SUI CONTRATTI DI SOLIDARIETA', CHE POTRANNO TRASFORMARSI IN CASSA INTEGRAZIONE
(dalla stampa) - "Offerte definitive entro l’8 febbraio, trenta giorni (salvo proroghe) per l’analisi dei piani con la scelta del vincitore, e poi l’aggiudicazione finale, con il completamento di tutte le fasi successive (compreso il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri sul piano ambientale) tra settembre e ottobre. 
I pareri dei tecnici del ministero dell’Ambiente sui piani ambientali proposti dalle due cordate in corsa per l'acquisizione dell’Ilva (si tratta di Am Investco Italy e di AcciaItalia) sono stati trasmessi agli investitori nella giornata di ieri


LA PRODUZIONE DI ACCIAIO IN ITALIA
Variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (Fonte: Federacciai)
28.73527.25124.09123.71522.01823.34120112012201320142015201620.00022.00024.00026.00028.00030.000
Il percorso di cessione degli asset si accompagna al progressivo miglioramento della situazione economica e produttiva dell’azienda. Secondo i dati presentati in audizione, nel 2016 Ilva ha fatto registrare un aumento del fatturato a 2,2 miliardi di euro, dai 2,1 miliardi realizzati nell’anno precedente. Nello stesso periodo il volume della produzione è salito a 5,8 milioni di tonnellate, da 4,7 milioni del 2015 (con un incremento del 23 per cento), sfruttando il 97% della capacità produttiva di ghisa a disposizione (data dal funzionamento degli altiforni 1, 2 e 4). Sul fronte dello spedito invece l’incremento è stato del 17% con 5,5 milioni di tonnellate nel 2016, contro i 4,7 milioni di tonnellate dell’anno precedente; il mix di prodotto si mantiene su alti livelli di verticalizzazione, con un incremento, rispetto all’anno scorso, in settori a più alto valore aggiunto, come per esempio l’automotive.



INTERVENTI, CAMBIAMENTI STRUTTURALI NON SONO ALL'O.D.G PERCHE' COSTANO E NON FAVORIREBBERO LA SVENDITA ALLE CORDATE
(dalla stampa) - "In risposta alle richieste di chiarimento dei deputati, Laghi ha precisato che «apporre oggi un vincolo di decarbonizzazione» all’Ilva «potrebbe determinare per gli investitori, in termini generali e ipotetici, una diversa valutazione circa l’interesse a eseguire l’investimento».

SUI FAMOSI SOLDI DEI RIVA. SI DICONO CHIACCHIERE: I COMMISSARI ILVA DICONO CHE DOVREBBERO ESSERE USATI PER RISANARE LO STABILIMENTO, LA STAMPA DICE CHE SERVONO PER RISANARE TARANTO E ADDIRITTURA "RILANCIARE IL FUTURO TURISTICO ED ECONOMICO DELLA CITTA".

POI PER GIUSTIFICARE I PATTEGGIAMENTI I PROCURATORI DICONO CHE ALTRIMENTI CI SAREBBERO VOLUTI 8-10 ANNI PER AVERE IL FAMOSO  MILIARDO E 327 MILIONI; MA QUESTO E' FALSO, RILEVA SOLTANTO CHE LORO NON VOGLIONO FARE IL PROCESSO O CHE PREVEDONO UN PROCESSO INFINITO, OLTRE I 10 ANNI.
(dalla stampa) - "Un miliardo 327 milioni di euro dal patteggiamento con le società Riva e altri 241 milioni dal patteggiamento con l'Ilva in amministrazione straordinaria. Per un totale di quasi 1,6 miliardi. E' la cifra che arriverà nei prossimi mesi per risanare Taranto e rilanciare il futuro turistico ed economico della città. "Se tutto va bene, i fondi arriveranno in Italia a fine febbraio", ha detto il procuratore di Milano, Francesco Greco, rispondendo in commissione. Un percorso tortuoso, ma "senza l'accordo di transazione con i Riva - ha detto Greco - ci sarebbero voluti otto-dieci anni".
Capristo ricorda che rientreranno in Italia 1 miliardo 327 milioni di euro, «una cifra che altrimenti non avremmo, "Mi assumo la responsabilità dei patteggiamenti - ha detto poi il procuratore di Taranto - Dai patteggiamenti emerge in tutto il suo spessore e grandezza la responsabilità dei Riva".  rimarcando che una volta diventata esecutiva la sentenza di patteggiamento "potrà essere usata in sede civile per i risarcimenti".

ULTIMO. PER SPOSTARE LA QUESTIONE DAI PATTEGGIAMENTI, I PROCURATORI DI MILANO E TARANTO LANCIANO ALLARMI SIBILLINI, A CUI CAPRISTO CI HA GIA' ABITUATO. Ilva, sos delle procure "Sul tesoro dei Riva gli appetiti dei clan".

Il procuratore sposta l'attenzione sul controllo di quel gigantesco tesoro proveniente dalle banche svizzere «È chiaro che si determinano grandi appetiti". Il tesoro da 1,3 miliardi di euro provenienti dal patteggiamento della famiglia Riva rischia di essere intercettato dalla criminalità organizzata. È l'allarme che il procuratore della Repubblica di Taranto, Carlo Maria Capristo, lancia nel corso dell'audizione in commissione bilancio della Camera sul cosiddetto decreto legge Sud (che contiene interventi su Ilva) sappiamo come va a finire quando c'è una torta da spartire", ha detto Greco e aggiunge: «non vorrei che vi fossero sprechi e consulenze inutili".