lunedì 23 ottobre 2017

pc 23 Ottobre - Corrispondenze dalla Tunisia - Sabato 21 Ottobre manifestazione del Comitato tunisino per la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah gemellata con la manifestazione in Francia lo stesso giorno

Da Tunisie Resistant

Ce visage hideux de la France…..الوجه البشع لفرنسا
وقفة احتجاجية أمام سفارة فرنسا بتونس للمطالبة باطلاق سراح جورج ابراهيم عبد الله
يقبع جورج ابراهيم عبد الله في السجون الفرنسية منذ 34 سنة ، و هو بذلك أحد اقدم المساجين السياسيين في أوروبا. و قد أصبح منذ رفض السطات التنفيذية الفرنسية تنفيذ الفرار القضائي باخلاء سبيله ، محتجزا لدى الدولة الفرنسية نزولا عند املاءات الولايات المتحدة الامريكية و الكيان الصهيوني ..
الحملات الدولية من اجل حرية جورج ابراهيم عبد الله لم تتوقف . و التضامن معه و مع قضيته ينمو و يتعزّز رغم أنف اعداء الحرية و حق الشعوب في تقرير المصير. 3 مدن فرنسية أسندت بلدياتها التقدمية صفة المواطن الشرفي لجورج سنتي 2012 و 2013 . كما تحصل سنة 2014 على جائزة “فرانز فانون ” الدولية.
احتجاز المناضل الاممي جورج ابراهيم عبد الله يكشف الوجه البشع لفرنسا التي تدّعي ريادة حقوق الانسان و الديمقرطية و تعطي الدروس فيها لبقية العالم ، في حين أنها فيما يتعلق بقضيته ، لا تحترم أبسط مقدمات الديمقراطية و هي الفصل بين السلط من خلال رفض السلطة التنفيذية فيها استقلال و فرارات السلطة القضائية و تدخلها السافر فيها.
المجد للمقاوم جورج ابراهيم عبد الله و لكل المقاومين من أجل الحرية لفلسطين و لكل شعوب العالم.
George Ibrahim Abdullah est détenu dans les prisons françaises depuis 34 ans , et de ce fait est l’un des plus anciens prisonniers politiques d’Europe. Depuis le refus des autorités françaises d’accepter sa libération prononcée par les tribunaux français , Georges n’est plus un détenu , mais un otage de l’Etat français qui se soumet au diktat des Etats-Unis et de l’entité sioniste.
Les campagnes internationales pour la liberté de George Ibrahim Abdallah n’ont pas cessé. La solidarité avec lui et avec sa cause grandit et se renforce malgré les basses manœuvres des ennemis de la liberté et des droits des peuples à l’autodétermination.Lesmunicipalités progressistes de 3 villes françaises l’ont nommé en 2012 et 2013, citoyen d’honneur . En 2014, il a reçu le prix international “Franz Fanon”
La prise en otage du militant internationaliste George Ibrahim Abdellah révèle le visage hideux de la France, qui se prétend championne du combat pour les droits humains et la démocratie et qui ne cesse de donner à cet égard des leçons au reste du monde sans pour autant respecter un principe aussi simple que la séparation des pouvoirs , par l’immixtion flagrante. du pouvoir exécutif dans les prérogatives du pouvoir judiciaire .
Gloire au résistant Georges Ibrahim Abdallah et à tous les militants luttant pour le droit à l’émancipation du peuple palestinien et des peuples du monde entier.

pc 23 ottobre - 130° anniversario della nascita di John Reed - l'indimenticabile autore di "I 10 giorni che sconvolsero il mondo"

L'onore di Lenin e Nadia Krupskaia 

PREFAZIONE DI LENIN PER L’EDIZIONE AMERICANA
Ho letto con immenso interesse e con costante attenzione da capo a fondo il libro di John Reed I dieci giorni che sconvolsero il mondo. Lo raccomando vivamente agli operai di tutti i paesi. Vorrei che quest’opera fosse diffusa in milioni di esemplari e fosse tradotta in tutte le lingue perché essa dà un quadro esatto e straordinariamente vivo di fatti che hanno tanta importanza per comprendere la rivoluzione proletaria, la dittatura del proletariato. Tali questioni sono oggi assai discusse, ma, prima di accettare o di respingere le idee che esse rappresentano, è indispensabile comprendere tutto il valore della decisione che si prenderà. Senza alcun dubbio il libro di John Reed aiuterà a illuminare questo problema fondamentale del movimento operaio mondiale.
N. Lenin.

PREFAZIONE DELLA KRUPSKAIA PER L’EDIZIONE RUSSA
Dieci giorni che sconvolsero il mondo, tale è il titolo che John Reed ha dato alla sua stupefacente opera. Questo libro descrive con un’intensità ed un vigore straordinari le prime giornate della Rivoluzione d’Ottobre. Non abbiamo in esso una semplice enumerazione di fatti, una raccolta di

pc 23 ottobre - Il referendum reazionario porta a casa un risultato parziale - necessaria riflessione e lotta

    La collaborazione di Pd e Cinque Stelle abbastanza decisiva e significativa


L’affluenza in Veneto è stata decisamente importante (57,2%) e dà la misura della devastazione politica di una grande regione ...In Lombardia è stata o più bassa – meno del 40%, 
La miseria reazionaria del “progetto” leghista era  evidente, ma il presidente regionale Luca Zaia ha voluto precisarla solo ad urne chiuse: “Noi chiediamo tutte le 23 materie (“contendibili” ai sensi della riforma costituzionale stolidamente voluta dal Pd quasi venti anni fa, ndr), e i nove decimi delle tasse”.
 I leghisti vogliono solo gestire un po’ più di fondi pubblici per gli interessi propri e di alcuni strati sociali di riferimento (le imprese, in sostanza), continuando a pretendere tutti i vantaggi che lo Stato unitario garantisce loro. 
....Metter mani su una quota delle tasse diventa perciò il modo più semplice di ridurre i costi e conformare il territorio intorno ai bisogni dell’impresa (infrastrutture, ecc). Alla popolazione fatta di lavoratori dipendenti, pensionati, disoccupati, ecc, si promette la solita favola del “siamo tutti nella stessa barca”, da cui dovrebbe derivare maggior benessere se le cose andranno meglio per le imprese. Come nemici bastano “Roma ladrona” e i migranti, come se nel lombardo-veneto la corruzione e la presenza mafiosa fossero innocue macchie sulla pelle, invece che parti integranti della struttura di potere locale.... avallarla, facendola propria  PD e grillini  hanno così dimostrato, di essere perfettamente allineati su una linea profondamente reazionaria...

(brevi stralci da un articolo di contropiano)

pc 23 ottobre - Alternanza scuola lavoro: Sfruttamento, ignoranza e sottomissione al profitto


Incidenti, abusi, sfruttamento: questo è quanto incontrano gli studenti e le studentesse nei luoghi di lavoro.
Il 13 ottobre gli studenti scendono in piazza contro l’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL) fulcro della svendita dell’istruzione pubblica e della sua definitiva trasformazione nella scuola dei “padroni” dove i figli dei lavoratori devono essere “allenati” ad obbedire, ad adeguarsi alle necessità delle imprese (pubbliche o private che siano).
Il 27 ottobre sarà Sciopero Generale di tutti i lavoratori e lavoratrici, per il diritto al lavoro e alle

pc 23 ottobre - Almaviva, la beffa continua

Non vi daremo tregua, finché non avremo imposto un nuovo modello di sviluppo per le donne e gli uomini, non per il profitto”. Ѐ la promessa scritta a suggellare il comunicato del Clu (coordinamento lotte unite). Una promessa che ha tutta l’aria di essere perentoria e determinata, dopo il presidio di centinaia di lavoratori (Sky, Almaviva, Alitalia, scuole, ospedali ecc.) sotto il Mise il 17 ottobre, in contemporanea al tavolo per Roma. Grandi assenti all’incontro il ministro Calenda e la sindaca Raggi, nonostante l’invito a partecipare, da parte degli interessati alle vertenze lavorative. Neanche una risposta, neanche un rifiuto, solo indifferenza di fronte ai problemi sollevati dai lavoratori, mentre ci si aspetta da tempo una precisa risposta sulle vertenze in atto.

Il Clu protesta contro i tagli ai servizi pubblici, i licenziamenti, l’abbattimento dei salari e contro l’inqualificabile alternanza scuola lavoro che dequalifica la scuola sfruttando persino gli studenti,

pc 23 ottobre - Elezioni regionali in Sicilia del 5 novembre: tra indagati, arrestati e impresentabili… l’unico “voto utile” è quello che non si dà!

Questa campagna elettorale è contraddistinta da candidati alla presidenza della Regione che sono alla ricerca disperata di voti, per aggrapparsi per i prossimi cinque anni ad una poltrona che vale centinaia di migliaia di euro (circa 300mila all’anno solo lo stipendio del presidente!), e che inseguiti dallo spettro dell’astensione che si preannuncia record, fanno appello al “voto utile”. Utile per chi? Naturalmente per sé e i propri sostenitori e parenti (e ce ne sono tanti)!

Ma dovrebbe essere una vergogna chiedere di dare un “voto utile”, cioè di essere votati solo perché non c’è alternativa! Nella sostanza tutti i candidati dicono “Vota me perché l’altro fa schifo”! o sarebbe meglio dire “Vota me perché io faccio meno schifo degli altri”? è chiarissimo che in ogni caso sempre di schifo si parla!

Schifo, perché sono costretti a dire che nelle loro liste non ci sono indagati, condannati, impresentabili, ecc. ecc. o giustificarsi costantemente dicendo che se ci sono non è colpa loro! E tra l’inchiesta della Commissione antimafia per verificare la “candidabilità” dei concorrenti, e la richiesta dell’intervento dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per vigilare sulla regolarità del voto - per il pericolo del voto inquinato dalle facce, per il pericolo di

pc 23 ottobre - Palermo verso lo sciopero del 27 -

SCIOPERIAMO TUTTI E TUTTE IL 27 OTTOBRE CONTRO GLI ATTACCHI DEL GOVERNO GENTILONI-FEDELI DELLA "BUONA SCUOLA" ALLA NOSTRA CONDIZIONE DI LAVORO E DI VITA!
NO ALLA GUERRA TRA POVERI CHE  IL GOVERNO GENTILONI/FEDELI  SCATENA TRA GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE PRECARI E I COLLABORATORI

pc 23 ottobre - Chi ha ucciso Santiago Maldonado? - United dolors of Benetton


Benetton
Scritto da Antonello Mangano
Il vero volto della multinazionale di Treviso. Viaggio dal Veneto alla Sicilia, con epilogo in Patagonia.

Indice
BENETTON PER IL VENETO, IL VENETO PER BENETTON 

Subfornitori in provincia di Treviso Benetton, imprenditore politico
“Ci hanno incoraggiati a metterci in proprio…”
La costruzione sociale del mercato.
Arcaica e modernissima
Costi ridotti, profitti altissimi
“Quando ho iniziato…”
LO SFRUTTAMENTO IN SICILIA

Bronte, l’altra faccia del “made in Italy”Viaggio in un distretto industriale del Sud del mondo
“Questa è una persona molto pericolosa…”
La libera impresa (coi soldi dello Stato) e l’imbroglio del mercato
Chi ispeziona gli ispettori?
Formula uno. Le relazioni pericolose
Benetton investe in Sicilia
Il lavoro sui Nebrodi
LO SFRUTTAMENTO IN ARGENTINA

Un particolare insignificanteProhibido pasar
“Como proteger nuestra Patagonia”
La Patagonia alambrata
Mercato mondiale contro economia locale
Marici weu! Marici weu!
Scontro di culture
Impatto ambientale
El dueño Luciano
CONCLUSIONI: BENETTON FORMULA

“Due volte il Belgio” Ossa e cadaveri per vendere magliette
Le foto di Toscani
Los colores unidos de la explotaciòn
La legge della giungla
Riferimenti bibliografici
“Noi vogliamo la nostra vita differenziata e degna”
(da un comunicato Mapuche)

Capitolo uno
 BENETTON PER IL VENETO, IL VENETO PER BENETTON

“Per le feste di Natale […] arrivano ceste e regali.
Ho visto perfino un artigiano che regalava un collier d’oro:
del resto da loro dipende tutto.
Decidono se darti lavoro o meno”.

La presenza in provincia di Treviso di un impresa come Benetton che dell’organizzazione produttiva basata sul ciclo della subfornitura artigiana, definita imprecisamente a rete, ha fatto un modello mondiale, ha segnato profondamente lo sviluppo produttivo locale. Secondo stime del Crei le imprese

pc 23 ottobre - Vino doc e olio d’oliva. Il sangue dei migranti nei campi di Trapani - un reportage denuncia da far circolare

Trapani

Scritto da Antonello Mangano
I vini di Alcamo, le olive di Campobello. Dietro i prodotti d’eccellenza della provincia di Trapani ci sono ancora le storie estreme di chi dorme in piazza o in una baracca di cartone. E lotta per pochi euro al giorno
Uno taglia a cubetti l’agnello, l’altro prepara la padella, il terzo accende il fornello da campo. Il tè

pc 23 ottobre - No sfruttamento, no schiavismo - Alessandria

Mercoledì 25 ottobre ore 9,00 appuntamento per tutti davanti al Tribunale di Alessandria per un Presidio di Solidarietà con sindacalisti e braccianti denunciati dai padroni Lazzaro di Castelnuovo Scrivia, nel 2012, in occasione delle lotte organizzate dai braccianti marocchini per il pagamento dei salari e per il riconoscimento di condizioni di lavoro dignitose.

domenica 22 ottobre 2017

pc 22 ottobre - Napoli contro il G7 e contro Minniti - una manifestazione non all'altezza delle necessità per linea e partecipazione

Un migliaio circa in corteo. Migranti come la rumena Veronica – “Dieci anni fa, quando arrivai a Napoli, era diverso, ma oggi stento a vivere facendo le pulizie” – e Mama, quarantenne senegalese , in Italia da 15 anni. Ancora: attivisti dell’ex Opg occupato, esponenti del comitato per il diritto all’abitare, studenti, sindacalisti dell’Usb ed altre realtà. Sfila anche Alex Zanotelli, il comboniano da anni in prima fila al fianco degli ultimi. Apre lo striscione: “No G7, per un mondo senza confini”.

pc 22 ottobre - Sull'India - intervista al Comitato di sostegno alla guerra popolare in India - India Vermelha Galizia

traduzione ufficiosa

1. Che cosa è "India Vermella"?
India Vermella un sito di informazio del Comitato Galiziano di Sostegno alla Guerra Popolare in India, con cui cerchiamo di far raggiungere ai nostri lettori la realtà della lotta rivoluzionaria che guida la PCI (Maoista).

2. Perché solidarietà con la rivoluzione Naxalita?
La Rivoluzione in India è una parte importante della rivoluzione proletaria mondiale, lungo il cammino della guerra popolare di lunga durata tracciata dal compagno Charu Mazundar applicando il marxismo-leninismo-maoismo. Ciò rende doveroso per i comunisti sostenere e sostenere questa lotta.
"Il tuono di primavera" di Naxalbari, come lo chiamò "Radio Pechino" risuonò in tutto il subcontinente indiano, rompendo con la linea revisionista della convivenza pacifica che i traditori imputavano al leninismo. Naxalbari è erede diretto della via della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria guidata dal Presidente Mao. Oggi resta una chiara linea di demarcazione che separa i veri comunisti dagli opportunisti, per quanto questi cerchino di nascondersi dietro false bandiere rosse. Nello Stato spagnolo abbiamo l’esempio del cosiddetto Partito Comunista dei Popoli di Spagna, i cui

pc 22 ottobre - Con la Palestina - con la controinformazione!



I documenti inseriti in questa settimana

21 Ottobre 2017
Israele e AP chiedono unità senza resistenza
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Il Kansas non mi permette di formare insegnanti di matematica perché boicotto Israele
di Esther Koontz
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20 Ottobre 2017
Intervista a Jeff Halper: «Guerre contro i popoli: il modello è Israele»
di Chiara Cruciati
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Che cosa c’è dietro la riconciliazione tra Hamas e Fatah?
di Ramzy Baroud
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19 Ottobre 2017
Israele: “Non negoziamo se Hamas non viene disarmato”
di Roberto Prinzi
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18 mucche ricercate dall’esercito
Dal 26 al 30 ottobre a Salerno, Napoli e Roma
il film di Amer Shomali per la rassegna “Femminile Palestinese”
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18 Ottobre 2017
Scatta l’emergenza alimentare e idrica a Gaza
di Cinzia Palmacci
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Esercito israeliano chiude sedi media palestinesi
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Con la stagione della raccolta delle olive aumentano le aggressioni israeliane
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La delusione dei palestinesi. Non si riapre il valico di Rafah
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17 Ottobre 2017
Fatah-Hamas. «Riconciliazione a metà, accordo solo sul governo di Gaza»
di Michele Giorgio
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America e Israele contro il mondo
di Gideon Levy
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16 Ottobre 2017
La colonizzazione nel 2017 più di quattro volte superiore che nel 2016
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Israele prepara uscita dall’UNESCO dopo decisione USA
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La UALC (Unione Americana delle Libertà Civili) cita in giudizio lo stato del Kansas
per il disegno di legge contro i boicottaggi di Israele
di Amir Tibon
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15 Ottobre 2017
Fatah-Hamas, l’eterno incontro senza vie d’uscita
di Ugo Giannangeli
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212 Palestinesi morti nelle carceri israeliane dal 1967
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pc 22 ottobre - Nel Parlamento italiano vi sono dei personaggi che sono pura feccia, persone incivili e stupide e che quindi partoriscono una interrogazione come quella che ci hanno segnalato

EDRIGA, ALLASIA, ATTAGUILE, BORGHESI, BOSSI, BUSIN, CAPARINI, CASTIELLO, GIANCARLO GIORGETTI, GRIMOLDI, GUIDESI, INVERNIZZI, MOLTENI, PAGANO, PICCHI, GIANLUCA PINI, RONDINI, SALTAMARTINI e SIMONETTI. –

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. – Per sapere –

premesso che:   nei giorni scorsi in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione oltre 4.500 docenti sono entrati in classe con un nastrino tricolore sugli abiti;   850 professori si sono lanciati in uno sciopero della fame e molti di loro hanno realizzato attività con gli alunni per «parlare di migranti, profughi» e del «senso della proposta dello ius soli»;   secondo

pc 22 ottobre - Il riformismo serve la reazione e l'anticomunismo genera mostri....ciattoli - Bertinotti

Un giudizio e una denuncia

LA PAROLA "SINISTRA" GLI FA SCHIFO, MA I SOLDI CHE RICAVA DALLA SUA RIVISTA SUL "SOCIALISMO" EVIDENTEMENTE NO
Pagina undici del Manifesto di sabato ventuno ottobre riporta – di spalla, per la rubrica “Riviste” – un pezzo non firmato dal titolo: «Il nuovo numero di “Alternative per il socialismo”».
Si tratta della quarantaseiesima uscita, dal titolo «Cent’anni dopo», del bimestrale fondato e diretto da una delle più grandi sciagure che hanno colpito la “sinistra” italiana: in-Fausto Bertinotti.
Come si può facilmente dedurre, si tratta di un fascicolo dedicato alla Rivoluzione d’Ottobre, oltre al tema del lavoro declinato in molti modi attraverso, tra gli altri, dei saggi di personaggi del calibro di Mario Agostinelli e Gianni Rinaldini.
Chi scrive non solo non ha mai avuto il fegato di leggere nulla di quanto contenuto nella rivista, e ne fa volentierissimo a meno, ma neppure era a conoscenza del fatto che essa esistesse ancora.
Immaginavo che l’essere che si era permesso di dare per “definitivamente morta” la sinistra,  di definire “indicibile” la parola “comunismo”, e di sentirsi a casa propria all’incontro annuale di Rimini di Comunione e Liberazione, avesse almeno avuto il pudore di smettere di parlare di cose a lui totalmente estranee.
Evidentemente la parola “sinistra” gli farà anche schifo, ma i soldi che gli derivano dalle vendite – sia online sia dell’edizione cartacea – di un prodotto che si richiama al “socialismo” li gradisce eccome!
Bosio (Al), 22 ottobre 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

pc 22 ottobre - Un documento dei compagni maoisti francesi a difesa della vita del Presidente Gonzalo - leader della rivoluzione peruviana

traduzione ufficiosa  

Difendere la vita del presidente Gonzalo significa difendere il Maoismo!

Nel giorno del 25° anniversario dell'arresto del Presidente Gonzalo del Partito Comunista del Perù, dirigente della guerra popolare di lunga durata in Perù, l’OCML-VP ha deciso di pubblicare una lunga dichiarazione presentando il presidente Gonzalo come un liquidazionista. Questo articolo è intitolato "Sulla guerra popolare in Perù, il tradimento della leadership del PCP e la capitolazione del presidente Gonzalo", si scoprono subito le carte.
L'essenza di questo comunicato è il seguente:
- Dopo il suo arresto, il presidente Gonzalo avrebbe capitolato e collaborato con il nemico più o meno direttamente per porre fine alla guerra popolare e arrivare ad accordi di pace.
- Il Presidente Gonzalo è in piena collaborazione con la Linea di Opportunità di Destra (LOD) rappresentata da MOVADEF
- La guerra popolare in Perù sarebbe fallita a causa del "culto della personalità" attorno al presidente Gonzalo
Vedremo come questo comunicato, lungi dall'essere una critica del Partito comunista del Perù e della sua esperienza, appare al contrario come un attacco completo su tutta la linea contro il Maoismo. Questo comunicato è il risultato di una linea ideologica e politica fondamentalmente errata sulla base di una grande deformazione del maoismo, il risultato è che l'OCML VP viene a prendere una posizione a favore delle linee opportuniste di destra e "sinistra" in Perù, una posizione internazionale che naturalmente si riflette nella loro pratica a livello locale.

Critica o attacco?
La guerra popolare prolungata (GPP) è stata lanciata in Perù nel 1980 dal Partito comunista del Perù

pc 22 ottobre - Il voto al referendum Lombardo-Veneto è un voto fascio leghista, razzista antioperaio e antipopolare - boicottaggio!

pc 22 ottobre - Alla decisione di tipo neo franchista dello Stato spagnolo e del governo Rajoy, le masse catalane rispondono con una gigantesca manifestazione

“Libertà per Jordi Sànchez. Libertà per Jordi Cuixart. In difesa dei diritti e delle libertà”.

República ara! Visca Catalunya Lliure!





pc 22 ottobre - PADRONI E OPERAI - LOTTA DI CLASSE!

DAL FRONTE PADRONALE:
"Boom dell'indotto di Industria 4.0", "Il balzo degli ordini dei costruttori di robot si trasferisce a monte tra le Pmi meccaniche"; "terzisti spinti a crescere dalla ritrovata forza della domanda interna e dalla presenza di incentivi fiscali sui beni hi-tech", "...abbiamo ordini fino a gennaio e svariate trattative aperte: il mercato è decisamente ripartito e qui stiamo correndo tutti per rispettare i tempi di consegna, dando lavoro aggiuntivo ad altre imprese qui intorno..."; "...fortemente facilitati grazie all'apparato di incentivi legato ai beni di industria 4.0..."; "...mi sto ingegnando in ogni modo per aumentare la capacità produttiva..."; "...l'Italia ora vale oltre il 20% dei ricavi.peso specifico raddoppiato rispetto agli anni passati... la domanda è triplicata..."; "... un mercato così non si vedeva da anni... e per noi si traduce in una crescita dei volumi dell'8-10%"; "... dovremo sicuramente assumere nuovo personale...". - Dal giornale padronale Sole24Ore

DAL FRONTE DEI LAVORATORI
"Per i contratti a tempo indeterminato ad agosto le cessazioni superano le assunzioni e le stabilizzazioni (-29mila)"; "Per le assunzioni vediamo una crescita dei contratti precari e un calo di quelli stabili: il maggior contributo è dato dai contratti a tempo determinato (+26,3%) e dall'apprendistato (+25,9%)..."; "...boom dei contratti a chiamata, che sostituiscono i vecchi voucher; nei primi otto mesi del 2017 hanno registrato un aumento del 129,5%..." - Dati INPS 

Questi 2 specchietti sono illuminanti del sistema del capitale, della politica del governo al suo servizio, ma nello stesso tempo mostrano l'inevitabilità della lotta di classe, che deve portare a porre fine ad una società in cui i padroni si ingrassano e i lavoratori si impoveriscono.

I medi e piccoli padroni dell'indotto che mangiano e vivono alla greppia del grande capitale, per far fronte

pc 22 ottobre - I LAVORATORI DELLA LOGISTICA CON I SINDACATI DI BASE LOTTANO E CGIL, CISL, UIL VANNO A CONTRATTARE AL MISE - MA PER COSA?

"E' positivo l'avvio del confronto sulla logistica che deve portare a sancire un patto tra tutte le parti sul modello organizzativo del settore". Così il segretario confederale della Cgil Vincenzo Colla e la segretaria nazionale della Filt Giulia Guida sull'incontro al Mise, alla presenza dei Ministeri dell'Interno, del Lavoro e dei Trasporti, delle organizzazioni confederali e di categoria e delle associazioni datoriali.
"Quello della logistica - evidenziano i due sindacalisti - è un settore strategico per l'economia, dove sono in atto le grandi trasformazioni del mercato e sono in corso investimenti in innovazione ma che contiene tutte le fragilità del sistema" (Trafiletto de Il Sole 24 Ore).

I lavoratori della logistica sono momentaneamente usciti da una lunga e importante lotta/scontro nella SDA, ma prima, durante, dopo, in tantissime realtà della logistica, soprattutto al nord, da Brignano a tante realtà della Lombardia, del Veneto, all'Emilia Romagna, ecc., i lavoratori lottano, fanno scioperi, presidi, picchetti, manifestazioni, ecc.;
tutte lotte organizzate dai sindacati di base e di classe, in cui i sindacati confederali sono totalmente assenti o, peggio, in alcune poche realtà, attaccano le lotte, e danno una mano rilevante ai padroni e Stato per reprimerle. 

Ma, oggi, a contrattare al Mise, stanno loro, i sindacati confederali - che non hanno nessun titolo di parlare e decidere in nome e per conto dei lavoratori! 

Questi si siedono al Tavolo per sancire con i grandi padroni del settore, spesso multinazionali che usano un sistema infinito di cooperative, con appalti e subappalti, che portano avanti permanentemente sistemi organizzativi, di lavoro, di comando schiavistici, un patto.
Un patto, per cui la premessa e il fine è - come dichiarano i sindacalisti - la difesa di questo settore, delle sue trasformazioni, innovazioni in funzione del mercato. 
E cos'altro questo significa se non aumento della produttività e più sfruttamento per i lavoratori?

Questi ipervenduti sindacalisti si lamentano della "fragilità del sistema" e le vogliono risolvere. Ma che intendono per "fragilità"? La condizione dei lavoratori senza minimi diritti (che chiamare "fragilità" è un eufemismo spudorato) o le forti lotte e gli scioperi che mettono in crisi i padroni e padroncini? - "La seconda che hai detto", avrebbe detto Guzzanti.

Sarà per questo che in una trattativa sindacale di lavoro, per la prima volta, sta anche il Ministro degli Interni?