martedì 25 luglio 2017

pc 25 luglio - "SUONI E PAROLE PER IBRAHIM"

Da Je sò pazzo


Il ricavato della serata servirà per coprire le spese processuali, il rimpatrio della salma, ed eventuali altre spese per la famiglia di Ibrahim.

Ibrahim Manneh aveva 24 anni, era nato in Costa d’Avorio, era cresciuto in Gambia e da anni viveva qui a Napoli. Ibrahim è morto nella notte tra il 9 e il 10 Luglio di malasanità e di razzismo. I suoi amici, i suoi familiari, i suoi compagni, non sanno ancora come sia stato possibile morire così. Eppure, ciò che ha ucciso Ibrahim non è frutto del caso: il semplice racconto delle sue ultime 24 ore di vita è esemplare dello stato attuale di questo Paese, del clima di odio e di indifferenza all’interno del quale vogliono gettarci, di un sistema ingiusto e spietato dove i diritti più elementari vengono negati.

In tanti, a cominciare dalla sua famiglia e dai suoi amici, hanno deciso di non voler fare finta di niente, ma di far emergere tutta la verità sulle ultime ore di vita di Ibrahim e che venga fatta giustizia perché quanto successo non accada più.

Questa serata è un momento per ricordare, ma anche per dare una risposta netta: in questa battaglia siamo tutti coinvolti e tutti dobbiamo dare un contributo per portarla avanti, per Ibrahim e perché quello che è accaduto non si ripeta.

Ringraziamo gli artisti, i tecnici e tutti coloro che si sono resi disponibili a titolo gratuito, a chi finora si è speso e chi si spenderà per questa campagna: chiediamo con forza che la storia di Ibra non venga dimenticata, che le Istituzioni preposte si preoccupino di fare emergere la dinamica in cui Ibrahim se n’è andato, le responsabilità, le mancanze. Non è un paese civile quello che accetta che razzismo e malasanità possano mietere vittime impunemente.

VERITA’ E GIUSTIZIA PER IBRAHIM!

pc 25 luglio - SEMINARIO NAZIONALE A TARANTO


Seminario 25-26-27 agosto a Taranto

con partecipazione aperta a compagni, operai, attivisti dei movimenti di lotta e degli organismi di massa.

SVOLGIMENTO

25 – Da Taormina ad Amburgo all’autunno caldo in Italia – piano per il centesimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre

26 – Le lotte operaie e proletarie – il sindacato di classe – la guerra di classe: logistica Bergamo - Nord – Ilva – lotte per il lavoro a sud – FCA e altre fabbriche

27 – Dallo sciopero delle donne all’autunno delle donne – MFPR in Italia, in Europa, nel mondo
       
In tutti e tre giorni pubblicazioni nuove – libri, presentazioni – formazione - editoria...
 

Alloggio collettivo vicino al mare, contributo 10 euro a notte, mangiare autogestito. 

Per tutti coloro che vogliono partecipare, comunicarlo a pcro.red@gmail.com 

Proletari comunisti

pc 25 luglio - G8 Genova - La belva vigliacca del massacro alla caserma DIAZ, Canterini, per il quale la pena di morte è poco.. deve risarcire

G8, Canterini deve risarcire 53.000 euro

Vincenzo Canterini, ex comandante del Nucleo Antisommossa di Roma
Era il comandante del Nucleo Antisommossa di Roma, condannato dalla Corte dei Conti al risarcimento di danno erariale al ministero, che aveva pagato i danni a quattro persone colpite da spray urticante in corso Buenos Ayres

I giudici della Corte dei Conti hanno condannato a un risarcimento per danno erariale di oltre 53 mila euro Vincenzo Canterini, all'epoca dei fatti comandante dal VII Nucleo Antisommossa del Reparto Mobile di Roma, che prese parte al G8 di Genova del luglio del 2001. Canterini, per la magistratura contabile, deve risarcire oltre 53 mila euro pagati dal ministero dell'Interno per le spese legali e i risarcimenti civili a

pc 25 luglio - A Nova Democracia - il Brasile che ha bisogno di una 'revolucao'!

Non abbiamo la possibilità di tradurlo ma è importante leggerlo anche dal portoghese, ed è possibile con piccolo sforzo, per seguire sistematicamente gli avvenimenti e la lotta di classe in questo paese.

pc 25 luglio - Sbirri razzisti a Ventimiglia..

Il poliziotto al migrante: "Tornatene in Burundi", scoppia la polemica su Facebook

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=188046
Un ragazzo di colore strattonato da un funzionario di polizia che gli urla di uscire dalla stazione. "Te ne devi andare", "vai al tuo Paese", "vai in Africa", "torna nel Burundi", "fuori dalle balle".

VENTIMIGLIA -  Un ragazzo di colore strattonato da un funzionario di polizia che gli urla di uscire dalla stazione. "Te ne devi andare", "vai al tuo Paese", "vai in Africa", "torna nel Burundi", "fuori dalle balle". A pochi giorni dal caso del poliziotto sospeso per gli insulti razzisti nei confronti di un ragazzo di colore in bicicletta in autostrada, gli attivisti del gruppo Progetto 20k, che offre aiuto ai migranti a Ventimiglia, hanno pubblicato sulla propria pagina Facebook un video nel quale si vede un funzionario della polizia mentre in stazione pronuncia le frasi riportate nei confronti di un ragazzo di colore.
L'agente intima al ragazzo di lasciare la stazione, e all'ennesima replica, lo strattona e gli urla di andarsene, di fronte ad altri ragazzi, un'altra agente e due militari. Il video ha raggiunto decine di migliaia visualizzazioni e oltre mille di condivisioni, con i commenti che si dividono tra chi dà ragione al poliziotto e chi lo critica. "I toni, il linguaggio utilizzato e l'atteggiamento del funzionario di polizia - scrivono gli attivisti nel post sul social - sono indice del clima di costante ostilità che circonda i migranti in transito per la città di frontiera".

pc 25 luglio - 150 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DEL 1° LIBRO DE "IL CAPITALE" DI KARL MARX - Riprendiamolo nelle nostre mani con i Quaderni della Formazione Operaia - richiederli a: pcro.red@gmail.com

La prefazione alla prima edizione de "Il capitale":

"...Presuppongo naturalmente lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo e che quindi vogliano anche pensare da sè..."

"Renderò onore agli operai che non hanno nulla, che sono considerati una classe pericolosa e parteciperò attivamente alla loro organizzazione, perchè essi sono il motore collettivo della Storia dell'emancipazione, i principali costruttori di una società egualitaria"
Karl Marx

PREFAZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE




Quest'opera della quale consegno al pubblico il primo volume, costituisce il seguito del mio scritto Per la critica dell'economia politica, pubblicato nel 1859. Il lungo intervallo fra l'inizio e la continuazione è dovuto a una malattia durata molti anni, che ha interrotto a più riprese il mio lavoro.
Il contenuto di quello scritto anteriore è riassunto nel primo capitolo di questo volume; e non solo per mantenere il nesso e per completezza: l'esposizione è migliorata; ogni volta che è stato possibile, molti punti, prima semplicemente accennati, ora sono stati ulteriormente sviluppati mentre, viceversa, cose che là erano state sviluppate per esteso qui sono solo accennate. Le sezioni sulla storia della teoria del valore e 
del denaro sono state ora soppresse del tutto, com'è 
ovvio; tuttavia il lettore dello scritto precedente troverà nelle note al primo capitolo nuove fonti per la storia di quella teoria.
Il detto « ogni inizio è difficile » vale per tutte le scienze. Perciò la comprensione del primo capitolo e specialmente della sezione che contiene l'analisi della merce presenterà maggior difficoltà degli altri. Però ho svolto nella maniera più divulgativa possibile ciò che riguarda più da vicino l'analisi della sostanza di valore e della grandezza di valore[1]. La forma di valore, della quale la forma di denaro è la figura perfetta, è poverissima di contenuto e semplicissima. Tuttavia, invano l'umanità da più di duemila anni ha cercato di scandagliarla a fondo, mentre d'altra parte l'analisi di forme molto più ricche di contenuto e molto più complicate è riuscita per lo meno approssimativamente. Perché? Perché il corpo già formato è più facile da studiare che la cellula del corpo. Inoltre, all'analisi delle forme economiche non possono servire né il 
microscopio né i reagenti chimici: l'uno e gli altri debbono essere sostituiti dalla forza d'astrazione. Ma per quanto riguarda la società borghese la forma di merce del prodotto del lavoro, ossia la forma di valore della merce, è proprio la forma economica corrispondente alla forma di cellula. Alla persona incolta, l'analisi di tale forma sembra aggirarsi fra pure e semplici sottigliezze: e di fatto si tratta di sottigliezze, soltanto che si tratta di sottigliezze come quelle dell'anatomia microscopica.
Quindi, eccezion fatta per la sezione sulla forma di valore, non si potrà accusare questo libro d'esser di difficile comprensione. Presuppongo naturalmente lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo e che quindi vogliano anche pensare da sé.
Il fisico osserva i processi naturali nel luogo dove essi si 
presentano nella forma più definita e meno offuscata da influssi perturbatori, oppure, quando è possibile, fa esperimenti in condizioni tali da garantire lo svolgersi del processo allo stato puro. In quest'opera debbo indagare 
il modo capitalistico di produzione e i rapporti di produzione e di scambio che gli corrispondono. Fino a questo momento, loro sede classica è l'Inghilterra. Per questa ragione è l'Inghilterra principalmente che serve a illustrare lo svolgimento della mia teoria. Ma nel caso che il lettore tedesco si stringesse farisaicamente nelle spalle a proposito delle condizioni degli operai inglesi dell'industria e dell'agricoltura o si acquietasse ottimisticamente al pensiero che in Germania ci manca ancor molto che le cose vadano così male, gli debbo gridare: De te fabula narratur!
In sé e per sé, non si tratta del grado maggiore o minore di sviluppo degli antagonismi sociali derivanti dalle leggi naturali della produzione capitalistica, ma proprio di tali leggi, di tali tendenze operanti ed effettuantisi con bronzea necessità. Il paese industrialmente più sviluppato non fa che mostrare a quello meno sviluppato l'immagine

pc 25 luglio - Lettera dalle carceri di Amburgo



LETTERA DEL COMPAGNO RICCARDO DAL CARCERE DI BILLWERDER, AMBURGO

In questo momento mi trovo detenuto nel carcere Billwerder di Amburgo. Sono stato arrestato venerdì 7 Luglio alle ore 19.30 nei pressi del Rote Flora. Sono accusato di oltraggio allo Stato, di aver messo in pericolo la pubblica sicurezza, di aver svolto un ruolo attivo all’interno di un gruppo di quindici persone che ha fronteggiato la polizia, in particolare di aver tentato di ferire un poliziotto della Sezione Speciale di Bloomberg adibita ad effettuare arresti e recuperare reperti.
Non riconosco il dualismo “colpevole – innocente” proposto dagli apparati giuridici dello Stato.
Ciò che voglio dire a riguardo è di essere orgoglioso e felice di essere stato presente durante la sommossa di Amburgo contro il G20. La gioia di vivere in prima persona la determinazione di

pc 25 luglio - Estendere queste iniziative. LIBERI TUTTI

#NoG20 – Liberi tutte/i. Presidio davanti ambasciata tedesca, Roma 27 luglio @ 16:00

La stampa non se ne occupa. ma Alessandro, Emiliano, Orazio, Maria, Babio, Riccardo sono ancora detenuti ad amburgo. sono in carcere per aver manifestato contro il #G20, vittime di una Ue sempre più securitaria e repressiva, e della folle gestione della Polizia di #Amburgo.
Giovedì 27 luglio alle 16 a Roma vi chiediamo di essere presenti al presidio – conferenza stampa che terremo davanti all?ambasciata #tedesca (via San Martino della battaglia/pzza Indipendenza) per chiedere la loro liberazione.
Non ci fermeremo finchè non saranno liber@ tutt@.
Se toccano un@ compagn@, toccan@ tutt@.
Sono previsti presidi davanti i consolati tedeschi e prefetture in altre città italiane

pc 25 luglio - La vera insicurezza sociale: l'impunità per i criminali dei traffici dei rifiuti tossici che mettono, continuamente, a rischio la salute e sicurezza della popolazione

Incendio all’impianto rifiuti: nube nera, paura a Bruzzano
Via Senigallia, secondo rogo nello stesso stabilimento
di M.V. 

Milano, 25 luglio 2017 - Una nube nera ha inghiottito ieri sera lo spicchio di città tra le vie Senigallia e Oroboni in zona Bruzzano, conseguenza di un incendio divampato alle 20 alla Econova, centro stoccaggio rifiuti. Sul posto dieci mezzi dei vigili del fuoco e un’ambulanza inviata in via

pc 25 luglio - I sindaci di destra e di "sinistra", da Sesto a Napoli, applicano i decreti Minniti. Declinazione Daspo Urbano

Daspo urbano, Sesto San Giovanni vara la linea dura: stop a mendicanti e clochard per strada
Il nuovo sindaco di Forza Italia firma un provvedimento con multe e allontanamenti anche per chi consuma alcol per strada e per i venditori abusivi
di ORIANA LISO

24 luglio 2017
Vietato chiedere l'elemosina, bivaccare nei giardini e nelle strade, consumare alcol all'aperto, fare commercio abusivo per strada, espletare i propri bisogni fisiologici a cielo aperto: il Daspo urbano arriva a Sesto San Giovanni (Milano), con multe e provvedimenti che arrivano all'allontanamento dal territorio comunale. Era chiamata la 'Stalingrado d'Italia' perché, dal Dopoguerra in poi, era stata governata soltanto da giunte di centrosinistra. Ma a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, il neoeletto sindaco di Forza Italia Roberto Di Stefano ha deciso di cambiare subito tutto: così, dopo aver fermato il progetto per la costruzione di una moschea di cui si parlava da anni (e su cui la precedente amministrazione stava lavorando concretamente), dopo aver annunciato di non voler pagare "neanche un euro" per il deposito della salma di Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino, presso l'obitorio di Milano, ha firmato l'ordinanza, che nasce dal decreto Minniti sulla sicurezza che tante polemiche ha creato in questi mesi e che già altri comuni lombardi hanno adottato. Milano, per esempio, ha adottato il Daspo urbano solo per i venditori abusivi di birra in vetro sui Navigli e alla Darsena.
"Era necessario agire in maniera chiara e puntuale verso tre fenomeni, quelli del commercio abusivo, dell'accattonaggio e dei bivacchi, che per quanto ci riguarda riteniamo inaccettabili e irrispettosi verso i cittadini di Sesto San Giovanni". 



Napoli: daspo urbano a due giovani transessuali
Il decreto Minniti continua a mostrarsi per quello che è: una legge fascista e razzista. Daspo Urbano a due transessuali che passeggiavano in centro a Napoli.
Non è la prima applicazione del Decreto Minniti a Napoli. Era già successo a un fioraio abusivo

pc 25 luglio - Mafia Capitale, il ministro Orlando revoca il 41bis a Carminati... quanta sollecitudine per un assassino, stragista, fascista, nel libro paga dei servizi segreti… il peggio della fogna dello Stato Mafia - per quarant'anni impunito... "Chi è" in realtà, secondo un articolo dell'Espresso

"Carminati è imputato con Giulio Andreotti e il suo fedelissimo Claudio Vitalone, ex magistrato ed ex ministro; alla sbarra ci sono anche tre boss di cosa nostra, uno dei quali è il cassiere della mafia, Pippo Calò e un altro Gaetano Badalamenti, il padrino di Cinisi, lo stesso che aveva fatto ammazzare Peppino Impastato"

Perché per quarant’anni è rimasto impunito

Massimo Carminati è stato coinvolto per quarant’anni nelle più misteriose vicende di stragi, omicidi, eversione nera servizi deviati e massoneria. Ma ne è uscito quasi sempre illeso.
- L’impunità comincia nell’aprile del 1980, quando il suo amico Franco Giuseppucci avrebbe ordinato ai neofascisti di togliere di mezzo “un infame”, un tabaccaio del quartiere Prenestino a Roma. Il pentito Claudio Sicilia racconta ai magistrati che l’autore del delitto è Carminati. Accusa ribadita anche da un altro ex della banda, Antonio Mancini. Una volta iniziato il processo, si scopre che un’impronta digitale su un vetro che avrebbe potuto inchiodare l’imputato è alterata e non utilizzabile. Il pentito Sicilia dice di aver saputo che a distruggere la prova è stato lo stesso terrorista dei Nar che era riuscito ad arrivare fino agli uffici della Criminalpol. Ma non

pc 25 luglio - Agorà apre nuovi supermercati mentre licenzia i lavoratori del magazzino di Brignano che da anni movimentano le sue merci




Questa apertura, di giovedì 27 luglio, verrà "inaugurata" da una iniziativa di protesta dei lavoratori 
che con il loro lavoro hanno contribuito ad aprire questo nuovo punto vendita Iperal a Presezzo, movimentando tutti i giorni le merci che arrivano ai supermercati del cliente Agorà (Iperal,Tigros etc).
I lavoratori Slai cobas sc denunciano le responsabilità dei committenti che insieme ad appaltatori e cooperative logistiche, con il meccanismo perverso di appalti e subappalti possono liberarsi dei lavoratori in qualsiasi momento.

Ieri lo Slai cobas sc, con una rappresentanza dei 90 lavoratori licenziati ha presentato al tribunale di Bergamo un’esposto contro i licenziamenti al magazzino Kamila-Agorà di Brignano. I lavoratori dopo 10 anni di lavoro nel magazzino ora vengono buttati fuori, per essere sostituiti da altri lavoratori con paghe dimezzate, senza sindacato e diritti.

lunedì 24 luglio 2017

pc 24 luglio - NO AL 41BIS, NADIA LIBERA, TUTTE LIBERI.

Di seguito un articolo riportato da NOBORDERSARD l'8 luglio e più sotto, da rete evasioni,  alcune foto di frasi comparse nelle città di Cagliari, Milano e Roma in solidarietà a Nadia e a tutti e tutte coloro che si trovano sottoposti al regime di 41bis.

No al 41 Bis, no alla tortura

Ieri si è svolta un’udienza a carico di Nadia Lioce, presunta colpevole di un battitura che “ha disturbato la quiete” del carcere di L’Aquila, dove è detenuta sotto il regime del 41bis. La battitura incriminata risale a più di un anno fa’ quando una circolare del DAP comunicava che i prigionieri sottoposti a 41bis non avrebbero più potuto ricevere libri. Da allora la situazione è ulteriormente peggiorata, Nadia fatica anche a comprare i libri della lista che il carcere concede. Per questo probabilmente qualche notte fa degli ignoti hanno attaccato uno striscione a un ponte all’ingresso di Cagliari, per portare un pò di solidarietà a Nadia nel giorno dell’udienza per quella battitura. NO AL 41BIS, NADIA LIBERA, TUTTE LIBERI.

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A questa notizia alleghiamo un bellissimo articolo pubblicato su moras:
Nadia Lioce è una prigioniera politica sottoposta a regime di 41 bis ed è sotto processo per “oltraggio a pubblico ufficiale e disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”. Sono anni che la prigioniera è stata oggetto di sequestro dei libri, quaderni e riviste, scritti personali e documentazione riguardante i suoi processi; un accanimento duro e meschino solo come lo Stato riesce a fare. In carcere si muore, si è uccisi, si viene maltrattati e umiliati e impedire ad un detenuto di leggere e scrivere è come toglierli lentamente l’aria per respirare, le emozioni per sperare e i sogni da coltivare.
 … ecco perché un libro è un fucile carico, nella  casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! Rendiamo inutile l’arma. Castriamo la mente dell’uomo.
La protesta della Lioce è nata dopo l’applicazione della circolare del Dap, il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, che stabilisce di poter mantenere

pc 24 luglio - Corrispondenze dalla Tunisia. Il moderno fascista e ministro dell’interno Minniti in Tunisia per incontro inter-ministeriale anti-migranti

Incontrerà i suoi omologhi “della stessa pasta” tra cui il collega algerino, paese che recentemente si è contraddistinto per la politica di espulsioni e chiusura delle frontiere così come anche saranno presenti gli omologhi da Austria, Malta e Francia, paesi in cui si attuano politiche simili contro i migranti.
Sarà presente anche il rappresentante libico (evidentemente il rappresentante del governo internazionalmente riconosciuto, uno dei 3 governi libici), paese in cui i migranti vengono torturati, reclusi e uccisi dagli aguzzini libici legati più o meno direttamente a uno dei 3 governi.
Sarà presente anche il rappresentante egiziano del regime del boia al Sisi che non ha bisogno di presentazioni con le mani ancora grondanti di sangue di tutti gli oppositori politici e del “nostro” giovane compagno Giulio Regeni.
La stessa Tunisia recentemente si è distinta per aver sgomberato all’alba senza preavviso il campo profughi di Chiucha perseguendo i migranti e i solidali internazionali.

Insomma il moderno fascista nostrano e in buona compagnia…

Torneremo successivamente, dopo la chiusura di questo vertice, nell’analisi già iniziata circa le politiche repressive sulle migrazioni della Fortezza Europa che, come abbiamo detto, sposta i propri confini sempre più a Sud.

Riportiamo la notizia apparsa su un’agenzia stampa borghese:

Immigrazione: Minniti a Tunisi per incontro ministeriale su rotta Mediterraneo centrale

Roma, 24 lug 08:48 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno Marco Minniti si reca oggi in Tunisia per la seconda riunione ministeriale sulla rotta del Mediterraneo centrale. All'incontro prenderanno parte i ministri dell'Interno dell'Algeria, Austria, Ciad, Egitto, Francia, Germania, Libia, Mali, Malta, Niger, Slovenia, Svizzera e Tunisia, con l'aggiunta dell'Estonia che detiene la presidenza di turno dell'Ue e il commissario europeo per la Migrazione e gli affari interni, Dimitris Avramopoulos. Le discussioni si concentreranno sui modi per rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo, così come tra la Libia e i suoi paesi vicini, nell'ottica di salvare vite in mare e nel deserto, arginare l'immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, proteggere i diritti dei migranti e dei rifugiati, oltre che per potenziare la cooperazione nella gestione delle frontiere lungo la rotta del Mediterraneo centrale.

pc 24 luglio - Migranti a Ventimiglia

Le torture affiorate. Report da Ventimiglia
da Effimera
 Questa volta siamo arrivati a Ventimiglia in treno la domenica mattina presto. Poiché si preannuncia una stagione molto intensa e un aumento del numero delle persone che non hanno alcuna assistenza sanitaria, i volontari dell’Associazione Ambulatorio Città Aperta di Genova, hanno iniziato a sostenere le spese dei nostri viaggi ed eventualmente dell’acquisto di farmaci d’emergenza. Ci siamo recati immediatamente in casa di solidali presenti sul territorio, che conservavano i farmaci derivanti da donazioni precedenti e lì abbiamo portato via praticamente tutto ciò che restava di utile. Già dal nostro arrivo ci sono stati segnalati telefonicamente casi di infezioni cutanee e la presenza di molte

pc 24 luglio - La repressione alimenta la Ribellione: il Movimento NoTap risponde LA REPRESSIONE NON CI FERMERA'

NoTap: Multe di 10 mila euro ai manifestanti
Comunicato del collettivo terra rossa
LA REPRESSIONE NON CI FERMERÀ!

La morsa della repressione si abbatte sul Movimento No Tap che come Terra Rossa contribuiamo giorno dopo giorno a far vivere.
Decine di verbali di contestazione sono stati consegnati o stanno per essere consegnati ad attivisti, cittadine e cittadini che hanno partecipato con noi ai blocchi stradali per impedire il passaggio dei mezzi che dovevano trasportare gli Ulivi espiantati da Tap.
Decine, forse centinaia di migliaia di euro di multe ci saranno notificate come tentativo vano di

pc 24 luglio - Reportage: Repressione di Stato e media alternativi in Argentina

di Susanna De Guio

Dalla repressione ai molteplici casi di "grilletto facile": un reportage sulle violenze poliziesche racconta le lotte dei media alternativi e dei coordinamenti di amici e familiari delle vittime per rendere visibile e denunciare queste politiche di Stato. 

Nel mese di maggio di quest'anno si è finalmente svolto un processo a tre membri della polizia di Buenos Aires per aver sparato sulla folla il 13 marzo 2013, durante lo sgombero dello spazio culturale Sala Alberdi. Un centro culturale che dopo anni di progressiva privatizzazione era tornato a riempirsi di spettacoli teatrali e attività artistiche a partire dal 2010: dalla Sala Alberdi, al sesto piano del Centro Culturale San Martín situato nel pieno centro della capitale argentina, sono passate generazioni di ragazzi, artisti, cittadini che andavano a lezione di teatro, musica, arte e animavano laboratori e spettacoli gratuiti sotto la direzione del Municipio: un istituto pubblico aperto e accessibile a tutti, di grande importanza per la città. Nel 2006 arriva lo sfratto per evitare i costi

pc 24 luglio - India - campagna in change.org per la libertà del prof. SAIBABA con saggio di Arundhati Roy



https://www.change.org/p/free-saibaba-us-free-dr-saibaba-and-oppose-the-suppression-of-dissent-in-india

pc 24 luglio - Palestina massimo sostegno alla nuova fase della lotta - sviluppare l'informazione alternativa

I documenti inseriti in questa settimana
( 16 Luglio -  22 Luglio 2017 )

22 Luglio 2017
   
Sciopero generale a Gerusalemme dopo l'uccisone dei 3 ragazzi palestinesi di ieri
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Mahmoud Abbas dichiara congelamento rapporto con il regime sionista
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3 coloni uccisi ieri nell’insediamento di Chalamish (Cisgiordania)
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L’arcivescovo Hanna lancia un appello per proteggere Gerusalemme e i luoghi santi
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Indignazione e orrore: 26 scrittori visitano la Palestina
di Hanne Haverty
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pc 24 luglio - Anche in piena estate continua la lotta delle coop sociali che mette alla berlina ancora una volta l’onnipresente sindaco Orlando!

Onnipresente quando si tratta di mettersi in posa e farsi fotografare per farsi pubblicità gratuita. Questa lotta delle lavoratrici e dei lavoratori delle coop sociali di Palermo, organizzati dallo Slai cobas per il sindacato di classe è una spina nel fianco che non gli permette di “promettere a vuoto” come fa con altri gruppi di lavoratori o precari. In particolare in questo momento in cui, essendo impegnato nella replica del “modello Palermo” per le prossime regionali del 5 novembre, non sopporta che la sua immagine venga offuscata in alcun modo.

Riportiamo l’articolo del Giornale di Sicilia uscito il giorno dopo l’incontro del 19 luglio e un commento di una delle delegate.

Oggi sul giornale di Sicilia... buon articolo che conferma che la nostra battaglia è giusta e che denota il fatto che siamo l’unico sindacato che porta avanti questa battaglia da anni... ottimo il punto sulla contestazione ai confederali... ottimo il punto in cui diciamo che la gestione da parte degli uffici delle politiche sociali e' pessima (spallina e company ) che costringe lo stesso Spallina a fare qualche piccolo passo indietro... ottimo il punto importantissimo che non siamo per niente soddisfatti dell’incontro e di ciò che ne è venuto fuori e non siamo per nulla contenti dello stesso Orlando (in questo momento siamo gli unici ad andargli contro) e di come ha affrontato questa gravissima situazione, lui non ha fatto nulla lo scorso anno e dall’articolo viene fuori benissimo... la nostra posizione è molto chiara, l’unica soluzione giusta è la stabilizzazione del servizio di assistenza igienico che garantirebbe una volta e per tutte gli studenti disabili e gli operatori e su questo andremo fino in fondo... nell’articolo potete leggere di un organismo territoriale sulla disabilità che si è appena formato dove alcuni personaggi di spicco sono nostri nemici da anni... bene ... stiamo già chiedendo di essere inseriti in questo organismo, noi abbiamo tutto il diritto di esserci e ci stiamo attivando già da stamattina... più tardi dovremmo avere interlocuzione telefonica con Balsamo, il segretario di Crocetta, vediamo se ci dà data di incontro altrimenti ci si mobilita...
ANDIAMO AVANTI, LO SLAI NON SÌ FERMA!!!