lunedì 21 maggio 2018

pc 21 maggio - Corteo a Siracusa contro morti sul lavoro , sicurezza, bonifiche: cronaca dei compagni dello Slai Cobas sc e Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro e sui territori - nodo di Palermo

Una importante manifestazione quella che si è svolta a Siracusa sabato 19 maggio contro i morti sul lavoro, per la sicurezza e contro l'inquinamento dei territori, organizzata dal Movimento Aretuseo per il lavoro la sicurezza e le bonifiche, composto da operai del petrolchimico di Priolo,  da studenti e precari che ci hanno accolto con calore sin dall'inizio accompagnandoci al luogo del concentramento. 


Una manifestazione che quest'anno è stata rilanciata per la terza volta perchè per la prima volta fu fatta nel 2015 a seguito della morte  nel mese di settembre , nel giro di tre giorni, di tre operai al Petrolchimico di Priolo: Salvatore Pizzolo, Michele Assente e Vincenzo Guerci.

Presenti diverse associazioni/Comitati di lotta territoriali di Siracusa, Augusta, Melilli, Lentini, Valle del Mela... presenti rappresentanti del Cobas Confederazione, Potere al popolo Siracusa.Noi abbiamo aderito e partecipato come Slai Cobas per il sindacato di classe e Rete Nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro e sui territori - nodo di Palermo.





Una manifestazione da valorizzare perchè nonostante i numeri non grandi ha posto con forza la necessità della lotta contro le morti e gli infortuni in fabbrica e nei posti di lavoro, le morti da lavoro, contro le morti da inquinamento dei territori, sottolineando che queste battaglie devono unirsi

pc 21 maggio - Ripartire anche dal grande corteo dei migranti di Napoli

 Corteo immigrati, migliaia in piazza a Napoli: «Stop Salvini»

Migliaia di immigrati  in corteo da Piazza Mancini a Napoli per la manifestazione «Reddito e diritti per tutte e tutti - Nessuno escluso». Gli immigrati sfilano con cartelli che dicono «Stop Salvini», «Nessuno è illegale», «Accoglienza uguale dignità». I manifestanti si sono raccolti nel capoluogo da tutta la provincia da tutte le province della Campania, in particolare da quelle di Caserta e Napoli per chiedere che si estenda anche agli immigrati il reddito di inclusione, che ci sia una maggiore stabilità del permesso di soggiorno e politiche di inclusione sociale I migranti arrivano in particolare da Castel Volturno e da tutti i comuni da Mondragone fino a Giugliano e Villaricca, ma anche da Palma Campania, Sant'antimo, Melito.... che vengano sbloccati centinaia di permessi di soggiorno - spiega all'Ansa Giampaolo Mosca del centro sociale ex Canapificio di Caserta - che sono fermi anche da anni per le cattive pratiche della burocrazia. Parliamo di questioni burocratiche facilmente risolvibili, sarebbe un piccolo passo importante per migliaia di immigrati».«Siamo preoccupati e spaventati, si sta formando un governo in Italia con la Lega e non sappiamo cosa vorrà fare». Lo afferma Mamadou Sy, esponente della comunità senegalese di Castel Volturno, nel corso della manifestazione dei migranti in corso a Napoli. «Migliaia di immigrati - spiega - sono in attesa del permesso di soggiorno e vivono in una situazione particolarmente pesante perché sino alla mercé dello sfruttamento di persone senza scrupoli che li fanno lavorare sottopagandoli

domenica 20 maggio 2018

pc 20 maggio - IL M5S DI ROMA VUOLE CHIUDERE LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE - GIU' LE MANI DALLE DONNE! MASSIMA SOLIDARIETA'

Consiglio comunale: in scena l’arroganza, la malafede e la violenza a 5Stelle 

Con il voto di oggi il consiglio comunale ha dichiarato guerra alle donne e a quanti /e sono impegnati nel sociale per rendere vivibile la città. Con l’approvazione della mozione Guerrini, abbiamo visto che, di fronte alle questioni delle donne, per questa amministrazione la democrazia non esiste più.
La mozione impegna la sindaca e la giunta a togliere alla Casa delle Donne la sede del Buon Pastore, (non si sa per farne cosa) cancellando un’esperienza importantissima per le donne e la città, una realtà viva della cultura, del femminismo e dei movimenti.

Una pessima giornata per il consiglio comunale
e per Roma.
Noi certo dal Buon Pastore non ce ne andiamo e continuiamo il nostro impegno con le donne e per la città.
 


GIOVEDì 17 MAGGIO ORE 13:00
TUTTE IN CAMPIDOGLIO

Ieri 15 maggio, nel Consiglio Capitolino si è consumato l’ennesimo attacco contro la Casa Internazionale e i movimenti delle Donne. 
La mozione della consigliera Guerrini (Movimento Cinquestelle), rinviata a giovedì 17 maggio, sarà per di più accompagnata anche dalla relazione della stessa Guerrini alla Commissione delle Elette del 2 maggio, in cui si permette di liquidare il Progetto della Casa Internazionale delle Donne come fallito solo perché non riusciamo a pagare integralmente il canone onerosissimo di affitto.

L’attacco ai luoghi delle donne da parte di questa Amministrazione è intollerabile e pericoloso. Viene negata l’importanza della presenza politica e culturale del Femminismo e delle donne così come vengono chiusi gli altri spazi di attività sociale.

Questa Giunta agisce in un’ottica puramente contabile e ragionieristica senza nessuna visione più ampia della vita e delle esigenze di Roma e delle sue potenzialità, finendo per affermare soltanto il mercato come regolatore della vita della Città.

Teniamoci strette, teniamocela stretta

pc 20 maggio - SIRACUSA - MANIFESTAZIONE CONTRO I MORTI SUL LAVORO - Intervenuti i compagni di Palermo della Rete per la sicurezza sul lavoro e dello Slai cobas sc


BREVE INFO DEI COMPAGNI DI PALERMO - Un centinaio in corteo. Alla testa il movimento aretuseo, composto da operai del petrolchimico di Priolo. Studenti universitari e disoccupati. A seguire. Comitati territoriali, la Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro nodo di Palermo, Potere al popolo. Non vi sono sindacati confederali tranne alcuni rappresentanti Fiom ma senza bandiere.
L'intervento nostro sia concentramento che dal palco alla fine, sono stati ben accolti e applauditi. Si sono presi contatti con operai, organizzatori e comitati territoriali

pc 20 maggio - LA SCRITTRICE INDIANA JACINTA KERKETTA DENUNCIA IL SILENZIO SUI MASSACRI CONTRO NAXALITI E POPOLAZIONI IN INDIA

Nei giorni scorsi la scrittrice, poetessa indiana Jacinta Kerketta, impegnata sui temi del saccheggio di terre, sfollamenti in India, è stata in Italia, per presentare in varie città - Venezia, Milano, Torino, Roma - il suo libro di poesie "Brace" dedicate al riscatto. 


In una lunga intervista fattale da Daniela Bezzi, Kerketta denuncia anche il massacro dei 37 maoisti e popolazione e fa un'analisi della violenza contro le donne.

Riportiamo questi stralci, invitando a leggere tutta l'intervista di , comparsa sul Manifesto/Alias del 5 maggio: "Dalla terra delle foreste" - Incontro con la scrittrice indiana Jacinta Kerketta - di Daniela Bezzi.

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"...un senso di viscerale appartenenza che nei miei versi si intreccia a fatti di inaudita brutalità... L’ultimo è di pochi giorni fa: decine di morti ammazzati, contadini innocenti, nell’ennesima battuta di caccia contro i naxaliti, in Bastar. Una guerra di cui nessuno parla da voi e che ha di nuovo traumatizzato quella terra di foreste da cui provengo...
...La politica cercherà sempre di dividerci, per dominarci meglio: hindu contro mussulmani, dalits contro adivasi, e all’interno del mondo adivasi ecco che stanno fomentando il risentimento contro i cristiani. Anche la violenza contro le donne rientra in questa strategia: non è solo violenza di genere, è violenza istigata per dividere ancor meglio uomini di comunità diverse che fino a ieri riuscivano a convivere e oggi conviene che siano in guerra, perché in questo modo ci si appropria più facilmente di territori che magari fanno gola – ed ecco che anche il corpo delle donne diventa campo di battaglia. Ma come dimostrano i corpi rimasti sul terreno nel massacro di pochi giorni in Bastar, questa è una guerra che non risparmia nessuno".

pc 20 maggio - Bentornato Giorgio "Brescia": fuori dal carcere di Piacenza ma ai domiciliari. LIBERTA' PER GLI ANTIFASCISTI! L'ANTIFASCISMO MILITANTE NON SI ARRESTA!


E' arrivata poco fa la notizia che Giorgio "Brescia" è stato finalmente scarcerato! Da ormai 3 mesi si trovava rinchiuso nel carcere di Piacenza per aver partecipato al corteo antifascista dello scorso 10 Febbraio contro l'apertura di una sede di Casapound. Ora, con la decisione del Tribunale del Riesame, verrà trasferito ai domiciliari in Valle di Susa (dove vive e lavora da tempo), con il divieto di comunicare con l'esterno e di ricevere visite. Nei suoi confronti è stato emesso anche un foglio di via da Piacenza. Continuando a reclamare la piena libertà per Brescia e tutti gli/le antifa, accogliamo con grande gioia la notizia di saperlo finalmente fuori da quelle mura. Nelle settimane scorse anche DiBi, arrestato insieme a Giorgio per il corteo di Piacenza, era stato trasferito ai domiciliari.
LIBERTA' PER GLI ANTIFA!

pc 20 maggio - I MORTI OPERAI PER IL PROFITTO PONGONO LA NECESSITA' DI DEBELLARE LA VERA "MALATTIA"

Il compito in definitiva che i proletari hanno è quello di debellare la "malattia", non solo i suoi effetti, dove la malattia è questo sistema capitalista che sfrutta, uccide, attacca diritti vitali.
La realtà economica non è quella descritta dagli economisti che sono di "parte" (della borghesia dominante), occorre comprendere la realtà dall'altra parte, da quella di chi produce, che è il fattore del processo produttivo che determina i rapporti sociali, la classe operaia.

Gli operai non possono essere per sempre condannati a subire sfruttamento, attacco al lavoro, alla salute, alla vita, mancanza anche di certezza del salario; a vivere in un mondo in cui chi produce non può possedere nulla e chi sfrutta ha l'80% della ricchezza prodotta dai lavoratori. Gli operai non possono accettare di vivere per sempre in una società in cui non sono padroni neanche della propria vita.

L'operaio per vivere lui e la sua famiglia in questo sistema capitalista è costretto a sacrificare la sua esistenza per il padrone che l'acquista a pezzi attraverso il salario, in un processo che dalle prime fabbriche ottocentesche arriva fino a noi, dove i padroni allungano l'orario, intensificano i ritmi, "assumono" a termine, sfruttano fino al limite fisico possibile, negano la minima sicurezza sul lavoro; perchè i padroni vogliono solo realizzare il loro profitto e la nostra sicurezza, invece, è un costo, e per loro se se ne "rompe" uno altri ne prenderanno il posto...
E le leggi di questo Stato, dei governi, i suoi uomini, gli ispettori, i giudici, non valgono per difendere e rendere realmente giustizia agli operai.

Le lotte sindacali anche quando sono buone - ma questo oggi avviene raramente - restano sul terreno della "difesa", possono migliorare le condizioni di lavoro, ma lasciano sopravvivere il rapporto di sfruttamento, il dominio del capitale. Ma è proprio questo dominio che occorre rovesciare.

pc 20 maggio - LIGURIA - ALTRI DUE INFORTUNI OPERAI - FERMIAMO CON LA LOTTA GENERALE/SCIOPERO NAZIONALE QUESTO BOLLETTINO DI GUERRA

Liguria, raffica di incidenti sul lavoro: due operai precipitano, uno è grave
sabato 19 maggio 2018

GENOVA - Mentre si prepara la mobilitazione nazionale dei sindacati per la sicurezza sul lavoro, a Genova e provincia si contano altri due infortuni in un solo giorno, in quello che sembra un bollettino senza fine. A farne le spese due operai caduti a terra, uno in gravi condizioni.
Un incidente è avvenuto a Leivi, comune dell'entroterra di Chiavari, l'altro al Galata Museo del Mare.
Il ferito di Leivi è grave, l'altro non è in pericolo di vita. A cadere dal tetto di un capannone

pc 20 maggio - UN ALTRO MIGRANTE MORTO AL CONFINE - I GOVERNI DI ITALIA E FRANCIA SONO ASSASSINI!

Il corpo di un altro migrante trovato al Monginevro, sul sentiero al confine tra Italia e Francia

Pochi giorni fa il cadavere di una ragazza nella Durance
Il corpo di un uomo, probabilmente un migrante, è stato ritrovato ieri pomeriggio sui sentieri che dal Monginevro scendono a Briançon. Lo hanno trovato alcuni escursionisti e hanno subito dato l'allarme alla gendarmeria francese. Il corpo era a qualche km dalla frontiera già nel comune di Mongenevre. Appartiene a un giovane con la pelle scura.
A pochi giorni dal ritrovamento di Blessing Matthew, la giovane di 21 anni, nigeriana, annegata nella Durance mentre scappava dalla polizia francese a La Vachette, la procura di Gap apre un'altra inchiesta sulla morte di un migrante  nei territori diventati parte del tragitto con cui i profughi tentano di raggiungere la Francia e da lì altri paesi europei.

pc 20 maggio - Milano con la Resistenza Palestinese

pc 20 maggio - MARX: IL "MODERNO" SCIENZIATO DELLO SFRUTTAMENTO ODIERNO DELLA CLASSE OPERAIA - Dall'intervento di un compagno di Palermo alla celebrazione del 200° anniversario di Marx

Il cuore di Marx e la testa di Marx sono concentrati sulla classe operaia. Senza la classe operaia non ci sarebbe stato neanche Marx. La classe operaia è il cuore dell'analisi storico materialistico dialettica dei nostri maestri e della borghesia.
La classe operaia è al cuore della borghesia che misura in maniera estremamente scientifica pure i secondi di vita degli operai, dell'Ilva, della Dalmine, come della Fiat, ecc.
Per dire quanto il discorso della classe operaia sia assolutamente fondamentale.
E’ notizia di questi giorni che in Cina è in corso già da tempo, e adesso lo stanno esportando in altri posti, l'uso di caschetti per gli operai, con elettrodi che misurano le frequenze del cervello. Perché a un certo punto bisogna monitorare fino a che livello arriva lo stress, se si arriva ad un certo livello staccano e spostano, o mettono a riposo l'operaio, perché i ritmi di lavoro devono essere costanti, devono essere regolari. Queste cose, unite all’esoscheletro (che stanno applicando alla Fiat di Melfi), cioè lo scheletro che attaccano alle spalle dell’operaio per far sì che tenga le braccia alzate senza stancarsi troppo (ci deve stare per alcune ore e questo esoscheletro è un robot attaccato alle spalle che

pc 20 maggio - ILVA TARANTO - NOCIVO E' IL CAPITALE NON LA FABBRICA! da tarantocontro


E' GIUSTO RIBELLARSI! E' GIUSTO CONTESTARE!
Solo la lotta unitaria operai-masse popolari fermerà la strage sul lavoro, da lavoro e da inquinamento.
NOCIVO E’ IL CAPITALE NON LA FABBRICA!
La fabbrica della produzione per il profitto produce morte
Serve la fabbrica risanata, controllata dagli operai
Basta incontri inutili sulla testa dei lavoratori
Basta sindacalisti confederali e di base che passano il tempo da tavolo in tavolo.
E' giusto ribellarsi! E' giusto contestare sindaci e istituzioni!
E' giusto lottare contro padroni – commissari – governo responsabili!
Sciopero generale autorganizzato a Taranto, subito!

La lotta per il lavoro, il salario, i diritti, la salute e la sicurezza in fabbrica vanno insieme

pc 20 maggio - Roma - le donne in corteo contro la feccia fascista di Casa Pound cantando " Bella Ciao"


LaRepubblica.it

Roma, corteo di donne affronta militanti CasaPound: "Qui i fascisti non li vogliamo"

Un gruppo di donne del quartiere romano San Paolo è sceso in strada in corteo di protesta contro un gazebo di alcuni militanti di CasaPound. Intonando a gran voce "Bella Ciao", le donne hanno manifestato il loro dissenso circa la presenza con attività di volantinaggio del gruppo di estrema destra. San Paolo è storicamente uno dei quartieri più rossi della capitale, le donne che hanno deciso di manifestare sono tutte abitanti della zona che per la prima volta si sono ritrovate bandiere e stendardi di CasaPound in una delle principali strade del quartiere, nei pressi della stazione metro. "Uscendo di casa molti di noi hanno trovato questo banchetto che ci ha subito allarmate", ha detto una delle donne che hanno preso parte alla protesta, "Noi donne ci siamo quindi messe d'accordo per venire qui e dire ad una forza maschilista e machista che siano le donne a portare le ragioni antifasciste e antirazziste in questo quartiere".

sabato 19 maggio 2018

pc 19 maggio - Compagni del circolo proletari comunisti oggi a Palermo per la Palestina





pc 19 maggio - Elezioni amministrative in Tunisia: stravince l’astensione con oltre il 66%


 da tunisieresistant


Abstention
Lo scorso 6 maggio si sono tenute le prime elezioni municipali della storia della Tunisia, dopo essere state rinviate per circa due anni per meri calcoli di equilibrio di potere tra i due principali partiti governativi: Nidaa Tounes definito partito “laico” dalla stampa (fascio-laicista) e Ennahdha definito “islamista moderato” dalla stessa stampa (in realtà fascio-islamista).
Elezioni a cui è stata data eccessiva importanza soprattutto da chi sostiene la storiella della Tunisia come unico paese uscito con successo dal ciclo di rivolte arabe del 2010/2011 entrando in una fase di cosiddetta “transizione democratica”. Questa fase politica sarebbe iniziata, dopo la caduta del regime di Ben Ali, con l’elezione dell’Assemblea Costituente, le elezioni politiche e adesso, ulteriore tappa di rafforzamento della neonata “democrazia”, con le elezioni municipali.
Il “fronte” eterogeneo che condivide questa impostazione mette insieme tutti i partiti politici istituzionali, oltre ai già citati partiti di governo, il resto dei partiti parlamentari da destra fino alla

pc 19 maggio - Napoli e Caserta: "Reddito e diritto per tutte e tutti”


Due giorni di mobilitazione, 18/19 maggio a Napoli e Caserta, per la mobilitazione “Nessuno escluso – Reddito e diritto per tutte e tutti” che prevede per Venerdì 18, a Napoli, con partenza alle ore 10 da Piazza Garibaldi, un Corteo e per Sabato 19 una Manifestazione a Caserta.
L’esigenza impellente di rilanciare la battaglia politica, sociale e culturale per il Reddito Garantito, per la pienezza dei diritti sociali per i disoccupati, gli immigrati ed i precari tutti è sempre più urgente.
E’, quindi, importante e politicamente rilevante, che proprio da Napoli e Caserta – due territori simbolo delle tante vertenze per il lavoro, il reddito, i diritti dei fratelli immigrati – si rimetta in moto un movimento di lotta generale, ampio ed articolato attorno a temi e questioni che interessano concretamente le condizioni di vita e di lavoro di ampi settori dei ceti popolari della società.
Unione Sindacale di Base 

pc 19 maggio - PARLANO GLI OPERAI DELL'INDOTTO ILVA, QUELLI COME ANGELO: operai di serie B, senza stipendi certi, precari, appalti al massimo ribasso e si taglia sulla sicurezza, nessuna manutenzione... E' PER QUESTO CHE SI MUORE E SI RISCHIA OGNI GIORNO



Noi dell'indotto saremo sempre lavoratori di serie B. Sia per le garanzie economiche sia per quelle di sicurezza, che spariscono sempre di più ogni anno che passa». Eppure il loro lavoro è fondamentale per tenere aperta la più grande acciaieria d'Europa, che cade a pezzi per carenza di manutenzione. 
Per la fabbrica fanno di tutto: dai lavori di manutenzione a quelli di pulizia, dalla ristorazione all'edilizia. E però nei tavoli delle trattative fra Ilva, la nuova acquirente Arcelor Mittal e i sindacati i

pc 19 maggio - ILVA TARANTO - la lotta per il lavoro, il salario, i diritti, la salute e la sicurezza in fabbrica vanno insieme

Appello odierno all'Ilva Taranto
Serve uno sciopero grande/prolungato

OPERAI

La morte di Angelo Fuggiano nell'appalto si sposa con la situazione generale di insicurezza e rischio infortunio e vita quotidiana in fabbrica.
Operai nell'indotto non pagati - sfruttati - e che devono anche morire...
Ora dobbiamo venire a capo della questione unendo la lotta su questo a quella contro il piano Mittal di esuberi – divisione dei lavoratori – taglio di salari e diritti

Siamo sempre stati convinti che la lotta deve cambiare passo e rovesciare i tavoli e non moltiplicarli. Questo i lavoratori se lo devono mettere in testa,
non è un problema di governo né nemico, né amico. I 5 stelle non sono amici e l'incontro da essi proposto per lunedì va disertato, come certo è che inutile continuare a sedersi ai tavoli con Calenda e Bellanova

I padroni non sono così forti come vogliono apparire. Mittal ha enorme bisogno di questo stabilimento nella guerra dell'acciaio mondiale quanto mai acuta, quindi se lottiamo sono gli operai che hanno il cortello dalla parte del manico

Il lavoro per tutti può e deve essere tutelato, la spirale di infortuni e morti può essere fermata, la fabbrica radicalmente bonificata e cambiata, i diritti acquisiti, che sono costati lotte e sangue operaio, salvaguardati, l'unità operai-masse dei quartieri popolari inquinati ricostruita a tutela della salute, lavoro e ambiente.

E' giusto ora fare un grande sciopero che blocchi la fabbrica e unisca la città alla fabbrica con un grande corteo.  Ci vuole unità e non divisione fomentata in fabbrica da aziendalisti e area liberi e pensanti. Ci vuole chiarezza e non confusione che fa il gioco di padroni e governi.

Serve autonomia operaia per  prendere la lotta nelle nostre mani e portarla fino in fondo, fino a risultati reali per operai e masse popolari della città

Slai cobas per il sindacato di classe Taranto 
slaicobasta@gmail.com info 3475301704
via Rintone 22 Taranto
blog tarantocontro.blogspot,com

pc 19 maggio - Indicazione sui muri delle fabbriche per il prossimo possibile varo lunedì del nuovo governo


pc 19 luglio - Marx a Marsiglia